INFORM - N.161 - 2 settembre 2010


SVIZZERA

Il 26 settembre votazione sul referendum   

Le Acli: No alla revisione della legge dell’assicurazione contro la disoccupazione

 

ZURIGO - Il 26 settembre gli svizzeri saranno chiamati alla votazione popolare per abrogare la IV revisione dell’assicurazione contro la disoccupazione (LADI) votata in Parlamento il 19 marzo scorso.

Le ACLI della Svizzera si schierano per il “no” alla revisione della legge.

“Periodicamente  vengono riproposte leggi che, prendendo spunto dalle crisi economiche o da casi di abuso amplificati ad arte, mirano a indebolire il sistema sociale del nostro Paese colpendo di solito le prestazioni dei lavoratori più deboli e le condizioni economiche delle loro famiglie”, accusano le Acli Svizzera. Ricordando che già il 7 marzo scorso “il popolo svizzero si era opposto con chiarezza alla manovra di attacco alle rendite della Previdenza Professionale”.

Le Acli si augurano che anche il 26 settembre i cittadini svizzeri “esprimano con il voto un chiaro NO ad una legge che penalizza ed umilia i disoccupati e scarica su Cantoni e Comuni oneri e problemi sociali dalla gestione sempre più difficile”.

Le Acli della Svizzera, “in sintonia con il mondo sindacale”, temono infatti che il “cedimento” sul tema dell’assicurazione contro disoccupazione “apra poi le porte ad un attacco dell’AVS e dell’assicurazione contro l’invalidità”.

“Governo e Parlamento si sono precipitati in soccorso di manager e mondo finanziario in profonda crisi, mentre con i lavoratori in difficoltà fanno la voce dura” rilevano le Acli sottolineando che si tratta di “una politica miope che rischia di fare aumentare gli squilibri sociali che portano alla concentrazione della ricchezza in un numero sempre minore di mani”.

Pertanto le Acli della Svizzera, “riaffermando la dignità del lavoro e il primato della persona sull’economia alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa”, confermano che “votare NO il 26 settembre è doppiamente importante”. (Inform)

 

 


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