SVIZZERA
Il 26 settembre votazione sul referendum
Le Acli: No alla revisione della legge dell’assicurazione
contro la disoccupazione
ZURIGO - Il 26 settembre gli svizzeri saranno chiamati
alla votazione popolare per abrogare
Le ACLI della Svizzera si schierano per il “no” alla
revisione della legge.
“Periodicamente vengono riproposte leggi che, prendendo
spunto dalle crisi economiche o da casi di abuso amplificati ad arte, mirano
a indebolire il sistema sociale del nostro Paese colpendo di solito le prestazioni
dei lavoratori più deboli e le condizioni economiche delle loro famiglie”, accusano
le Acli Svizzera. Ricordando che già il 7 marzo scorso “il popolo svizzero si
era opposto con chiarezza alla manovra di attacco alle rendite della Previdenza
Professionale”.
Le Acli si augurano che anche il 26 settembre i cittadini
svizzeri “esprimano con il voto un chiaro NO ad una legge che penalizza ed umilia
i disoccupati e scarica su Cantoni e Comuni oneri e problemi sociali dalla gestione
sempre più difficile”.
Le Acli della Svizzera, “in sintonia con il mondo sindacale”,
temono infatti che il “cedimento” sul tema dell’assicurazione contro disoccupazione
“apra poi le porte ad un attacco dell’AVS e dell’assicurazione contro l’invalidità”.
“Governo e Parlamento si sono precipitati in soccorso
di manager e mondo finanziario in profonda crisi, mentre con i lavoratori in
difficoltà fanno la voce dura” rilevano le Acli sottolineando che si tratta
di “una politica miope che rischia di fare aumentare gli squilibri sociali che
portano alla concentrazione della ricchezza in un numero sempre minore di mani”.
Pertanto le Acli della Svizzera, “riaffermando la dignità
del lavoro e il primato della persona sull’economia alla luce della Dottrina
Sociale della Chiesa”, confermano che “votare NO il 26 settembre è doppiamente
importante”. (