INFORM - N. 161 - 2 settembre 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

Dal Comites Recife, Brasile

Passaporto elettronico: modalità di acquisizione delle impronte digitali

 

ROMA - Dal Comites di Recife riceviamo una nota dell’Ufficio Passaporti del locale Consolato d’Italia, contenente indicazioni sul rilascio del passaporto elettronico. Notizie che potrebbero risultare d’interesse generale per gli italiani all’estero e che qui di seguito pubblichiamo.

In relazione alle richieste di chiarimenti che continuano a pervenire in merito alle modalità di acquisizione delle impronte digitali e ai disagi che in taluni casi vengono lamentati dai connazionali, si forniscono alcuni elementi di informazione che potranno essere utilizzati per rispondere ai quesiti dell'utenza.

1. L'obbligo di inserimento delle impronte digitali nel passaporto è stato disposto dalla normativa europea, in particolare dal Regolamento n. 2252 del 2004, che ne ha fissato l'avvio al 29 giugno 2009.

Tutti i cittadini europei sono dunque tenuti a tale adempimento che rende necessaria la presenza del richiedente presso l'ufficio emittente.

Il disagio che può derivare da tale nuova attività è stato adeguatamente preso in considerazione in sede europea ed è da ritenersi giustificato in relazione:

a) all'aumentato livello di garanzia, nell'interesse primario del titolare del documento, contro le contraffazioni o gli usi illegali dello stesso, in caso di furto o smarrimento;

b) alla durata decennale del passaporto.

2. Al cittadino italiano, residente o in transito all'estero, che lamenti difficoltà legate alla necessità di doversi recare personalmente presso l'Ufficio consolare per la rilevazione dei dati biometrici si potrà altresì ricordare che:

a) egli ha il diritto di chiedere il rilascio del passaporto presso un qualsiasi Ufficio emittente, sia in Italia che all'estero, previa acquisizione della delega dell'Ufficio competente per residenza (il connazionale potrà dunque approfittare di un periodo di permanenza in Italia - sufficiente al completamento dell'istruttoria - per chiedere ad un qualsiasi Ufficio emittente - Questura o Commissariato di Polizia abilitato - il rilascio del documento);

b) egli ha la possibilità di trasmettere i documenti necessari per posta o tramite la rete consolare onoraria per consentire all'Ufficio emittente di completare l'istruttoria e poi recarsi, su appuntamento, presso lo stesso per la rilevazione delle impronte digitali e il rilascio 'a vista' del documento;

c) egli potrà infine richiedere il passaporto, anticipando i documenti necessari all'istruttoria, a ridosso di un viaggio programmato a qualunque titolo nel luogo in cui ha sede l'Ufficio consolare di riferimento. A questo proposito, si ricorda che non è necessario attendere la scadenza del documento per chiederne un nuovo rilascio (previo annullamento e 'revoca' tecnica del precedente libretto). (Inform)


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