SOMALIA
Farnesina: il ruolo dell’Italia per
la stabilità della regione
ROMA - Ferma condanna ma anche un appello
alla comunità internazionale ad affrontare con determinazione la sfida del terrorismo
fondamentalista islamico Al-Shabaab anche per evitare
gravi conseguenze nel Corno d’Africa: sono stati espressi dal ministro Franco
Frattini dopo il “vile attacco” terroristico all'hotel Muna di Mogadiscio (v. Inform n.155).
“L'Italia – sottolinea la Farnesina
- sostiene con convinzione l'azione dell'Unione Africana che con i suoi 6mila
uomini di Amison combatte le milizie islamiche fondamentaliste
per evitare il collasso delle istituzioni somale e per la stabilita’ della regione. Il governo italiano –prosegue la
nota - continuerà nella sua attività di assistenza al consolidamento delle strutture
governativo-ministeriali somale e alla formazione
delle forze di pubblica sicurezza, di polizia di frontiera e andando incontro
ai bisogni della popolazione con aiuti umanitari e riattivando strutture ospedaliere
della capitale.
Un milione di euro sono stati stanziati
a favore delle forze di sicurezza somale mentre e’ in corso un programma di
formazione di funzionari polizia di frontiera a cura della nostra Guardia di
Finanza, ed è in fase di definizione un programma di addestramento in Kenya,
tramite l’UA, di poliziotti somali a cura dei nostri Carabinieri. L’Italia e’
impegnata proprio in questi giorni in passi congiunti UE/USA/UA in numerose
capitali, africane e non, per sollecitare aiuti per il rafforzamento di AMISOM
e TFG.
L’ammontare complessivo dell’aiuto
finanziario dell’Italia dal 2009 ad oggi in favore delle istituzioni transitorie
somale è pari a 27,2 milioni di euro. Le somme gia’
erogate sono cosi’ ripartite: 4 milioni a favore delle
forze di sicurezza somale; 5 milioni di euro a favore della missione di pace
dell’Unione Africana (AMISOM); 1,7 milioni di euro a favore del Governo somalo
(Ufficio Primo Ministro e Ministeri degli Esteri, dell’Interno, delle Finanze
e della Sicurezza Nazionale); 8,3 milioni di euro di aiuti umanitari tramite
le Agenzie ONU e sul canale dell’emergenza.
Nonostante la situazione d’instabilità
politica e lo stato delle condizioni di sicurezza, la Somalia permane un Paese
prioritario nell’azione della Cooperazione italiana. La Cooperazione ha, infatti,
ritenuto opportuno assegnare la massima attenzione ad un Paese nel quale, alla
fine del 2009, circa 3 milioni di individui necessitavano di assistenza umanitaria
e gli sfollati erano circa 1,2 milioni, e verso il quale tra il 1981 ed il 2009
l’Italia ha elargito contributi a dono per un totale di circa 755 milioni di
euro.
La strategia della Cooperazione italiana
cerca – spiega la Farnesina - di seguire il duplice approccio di fornire assistenza,
da un lato, la popolazione, e sostenere, dall’altro, le fragili istituzioni
governative, in coordinamento con gli interventi della comunità internazionale.
Sul medio-lungo termine rilevano i due documenti programmatici,
il Reconstruction Development
Programme, redatto da UNDP e World Bank,
ed il Joint Strategy Paper, redatto insieme
ai membri più attivi della Commissione Europea in Somalia e con la Norvegia.
La Somalia è uno dei Paesi che beneficiano
dei fondi del Decreto Missioni, in base al quale il Governo italiano autorizza
iniziative di cooperazione in aree di crisi umanitaria e di conflitto; nel 2009
sono stati assegnati per Mogadiscio circa 5,5 milioni di euro. Quanto al 2010,
le risorse finora deliberate sono state pari a circa 3 milioni di euro e verranno
utilizzate per iniziative che contribuiscono ad alleviare le criticità somale
nei settori shelter, acqua, salute ed educazione.
Particolarmente significativa – rimarca
infine la Farnesina - l’assistenza fornita dalla Cooperazione Italiana al sistema
sanitario con la prosecuzione, tramite UNOPS, del sostegno a 12 ospedali in
Somalia, distribuiti in Somaliland, Puntland e Somalia centro-meridionale, con l’obiettivo di
contribuire alla fornitura di servizi e migliorare la disponibilità e l’accesso
all’assistenza sanitaria nelle aree selezionate per la popolazione stanziale
e sfollata. ( Inform )