INFORM - N. 155 - 25 agosto 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

Presentato a Toro il libro di Frank Salvatore “L’ardua strada. Dalla schiavitù a Barack Obama”

 

TORO (Campobasso) - Pubblico delle grandi occasioni a Toro, venerdì 20 agosto, per la serata di presentazione del libro di Frank Salvatore, L'ardua strada. Dalla schiavitù a Barack Obama.

Organizzata dalla redazione di ToroWeb, la serata ­ tenutasi nel Convento della cittadina molisana - è stata presentata da Giovanni Mascia e da  Antonio Salvatore ed  è iniziata con i saluti dell'Assessore provinciale Angelo Cristofaro anche a nome del Presidente D'Ascanio, impossibilitato a partecipare, e di  Pietro Montanaro, assessore per i Rapporti con i Molisani nel Mondo, il quale ha consegnato una targa ricordo a Frank Salvatore per il suo costante impegno in favore dei conterranei negli Stati Uniti.

Incentrata sul percorso storico della nascita di Toro, dalla sua fondazione all¹epoca longobarda, la serata ha vissuto attimi di grande emozione quando è stato presentata sullo schermo ³la donazione di Toro a Santa Sofia di Benevento², una pergamena datata 1090, redatta da un notaio di Campobasso nella quale il castellum di Toro, ovvero l'abitato fortificato di Toro, fa il suo ingresso ufficiale nella storia con la descrizione dei confini quasi perfettamente sovrapponibili a quelli odierni. Il documento, di eccezionale importanza storica e ritrovato dallo studioso Stefano Vannozzi, ha permesso di capire il perché del relativo benessere goduto da Toro rispetto agli altri paesi del Molise, benessere dovuto al privilegio dell¹esenzione fiscale concessa dagli abati di Santa Sofia.

La scoperta della   via dell'emigrazione, a fine Ottocento ha riversato, ha visto in uscita migliaia di toresi diretti in gran parte a New York, San Paolo del Brasile, Buenos Aires. Un flusso imponente che ha portato all’inesorabile spopolamento del paese, la cui popolazione si è pressocché dimezzata in poco più di un secolo (da 3000 abitanti a 1500).

L'excursus storico ha permesso di inserire la vicenda umana e letteraria di Frank Salvatore nell'ondata migratorio torese, e di presentare fugacemente i suoi due libri: Buick Toro Cb (tradotto poi in inglese con il titolo di Janus. Two countries. Two love stories) che è del 2003 e L'ardua strada. Dalla schiavitù a Barack Obama (2009).

Docente universitario e scrittore, Frank Salvatore  vive ad Havertown, in Pennsylvania. Nato a Toro, nel 1928, emigra negli Stati Uniti nel 1947 ed è ammesso alla Youngstown State University, nell'Ohio. Conseguita la Laurea in Lingua e Letteratura Spagnola, assolto il servizio militare con i gradi di ufficiale, insegna in una piccola scuola. Per più di trent'anni insegna lingue straniere alla Haverford High School. Attualmente è libero docente alla Villanova University. Presidente dell'AATI-PV, l'Associazione Amricana degli Insegnanti della Lingua Italiana, nel 2003 ha pubblicato Toro Buick CB, romanzo in parte autobiografico, cui è stato assegnato ad Abbateggio (Pescara) il Premio Letterario Parco Maiella 2004, dalla giuria presieduta da Dacia Maraini  e nell'agosto 2005 a Tollo (Chieti) il premio in onore del grande giurista Nicola Nicolini. Toro Buick CBè stato pubblicato anche negli Usa con il titolo Janus. Two countries Two love.

L'ardua strada , pubblicato nel 2009, è il racconto della tragica ma entusiasmante epopea dei neri in America, nella "terra della libertà" macchiata dal peccato originale della schiavitù. Epopea, bagnata dal sangue degli oltre seicentomila morti della guerra civile, quando si affrontarono da un lato i due milioni di soldati delle truppe abolizioniste degli Stati del Nordi contro il milione di soldati dgli schiavisti degli stati del Sud. Un conflitto dalle proporzioni immani, cui parteciparono anche battaglioni di italiani, garibaldini con i nordisti e borbonici con i sudisti. Con parole semplici, illustrate dal mille episodi e un suggestivo corredo fotografico, Frank Salvatore accompagna i lettori lungo le tappe di un'epopea di segregazione e miseria, diritti negati, rivolte sanguinose, e sogni epocali da Jim Crow a Malcom X a Martin Luther King. Un'epopea che nel 2008 ha portato all'incredibile elezione di un afroamericano alla guida degli Stati Uniti d'America. (Tino Da/ Inform )


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