INFORM - N. 155 - 25 agosto 2010


SVIZZERA

Si raccolgono firme pro referendum per introdurre pena di morte contro pedofili

Il disappunto di Antonio Razzi (Idv): Consegnerò una nota all’ambasciatore svizzero Regazzoni

 

ROMA - In Svizzera si stanno raccogliendo firme per indire un referendum per  introdurre la pena di morte per reati di pedofilia. Nel Paese la pena capitale è stata abolita nel 1942. Centomila le firme necessarie e promotore dell’iniziativa è Marcel Graf, informatico di 35 anni del Canton Zurigo.

Il deputato Idv Antonio Razzi, eletto nella Circoscrizione estero, non ha mancato di esprimere il suo “imbarazzo”. “Vivo da tantissimo tempo in Svizzera, ormai è come la mia seconda patria e mi dispiace che si voglia introdurre la pena di morte anche se per reati di inaudita gravità come quelli della pedofilia” ha detto Razzi. D’altronde, il “dispiacere” dell’on. Razzi è “giustificato dalla proverbiale riluttanza che il popolo italiano ha per la pena di morte in una fase storica che peraltro vede la sua abolizione in circa trenta paesi europei”.

“Non mancherò di esprimere il mio disappunto in una nota che provvederò a consegnare personalmente all’ambasciatore svizzero in Italia dr. Bernardino Regazzoni” ha puntualizzato Razzi - facendomi latore anche del cospicuo numero di italiani lì residenti”. Lo sdegno per la pedofilia muove sentimenti di reazione forti e ciò  non solo in Svizzera ma questo non deve, secondo Razzi, degenerare in soluzioni capitali.

“Non capisco proprio come si possa andare contro la Convenzione dei  diritti dell’uomo alla quale la Confederazione ha aderito a piene mani -  ha ricordato Razzi – con quella ratifica la Svizzera si è impegnata a rinunciare alla pena di morte in tempo di pace come in tempi di  guerra”. ( Inform )


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