ASSOCIAZIONI
Una nota della Presidenza
FederEsuli: evitiamo polveroni sulla sentenza
croata
TRIESTE - Ha suscitato una ridda di
polemiche “gratuite” la notizia apparsa sulla stampa croata e sulle agenzie
di stampa internazionali a proposito della decisione dell’Alta Corte della Croazia
che a cinque anni dal ricorso ha considerato legittima la richiesta di una cittadina
brasiliana di essere considerata alla stregua dei cittadini croati, lei nata
a Zagabria, in materia di denazionalizzazione. La libera interpretazione di
questa decisione, di cui non è ancora stata pubblicata la motivazione, ha portato
a considerazioni e pareri a tutto tondo, spesso creando disinformazione. Ecco
perché la FederEsuli , ha diramato una nota specificando
quanto segue:
Sulla recente sentenza della Corte
Suprema di Zagabria, che per i casi sottoposti al suo esame ha di chiara to incostituzionali alcune norme ordinarie croate che vietavano
la restituzione dei beni ai cittadini stranieri, bisogna essere cauti.
Da un lato rappresenta un indubbio
passo avanti perché apre la strada a pronunce dei tribunali più favorevoli agli
stranieri e quindi anche agli esuli giuliano-dalmati
dai territori ex-italiani passati alla ex-Iugoslavia.
La sentenza dimostra anche che le questioni
studiate in materia di restituzioni dalla Commissione Leanza, istituita dal Ministero degli Esteri su richiesta
della Federazione delle Associazioni degli Esuli, e dalla contemporanea Commissione
Maresca della Provincia di Trieste, rappresentano
una giusta base di ragionamento giuridico, che trova eco nell'opinione pubblica
e nella giurisprudenza croate.
Occorre quindi proseguire subito nella
trattativa con il governo croato, che appare oggi più matura che in passato,
come rileva il Sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica.
Dall'altro bisogna tenere distinta
la questione degli indennizzi che lo Stato italiano deve agli esuli che lo hanno
richiesto rinunciando alla restituzione dei beni, cui fa cenno il Sottosegretario
Carlo Giovanardi. E' un diritto soggettivo ampiamente riconosciuto dalle magistrature
italiane e che il patrio governo continua a trascurare.
Pur nella difficile situazione attuale
è giusto riprendere il discorso su questo tema al Tavolo di coordinamento con
il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, che non ha dimenticato
questo contenzioso tutto "italo-italiano". (Presidenza della Federesuli/
Inform )