INFORM - N. 154 - 10 agosto 2010


SOLIDARIETA’

Il presidente della provincia autonoma di Trento in Uganda e Mozambico

Dellai: “Molti i progetti validi nel campo della cooperazione allo sviluppo”

 

KOBOKO, Uganda -  Un delegazione guidata dal presidente Lorenzo Dellai è in questi giorni in Africa per visitare alcuni progetti di solidarietà internazionale sostenuti dalla Provincia autonoma e dalle comunità trentine. Prima destinazione il distretto di Koboko, nel nord dell’Uganda, circa 150.000 abitanti, dove da qualche anno è tornata la pace e con essa nuove prospettive di sviluppo per la popolazione, in gran parte di etnia Kakwa, che abita anche le confinanti regioni del Sudan e del Congo (da dove sono giunti infatti a più riprese, negli anni scorsi, migliaia di profughi). “Ho visitato per la prima volta questi luoghi vent’anni fa, quando ero appena stato nominato sindaco di Trento – ha detto Dellai nell’incontrare le autorità locali e quelle del governo centrale, giunte per l’occasione in questa provincia remota dalla capitale Kampala – e vedo che da allora la situazione è molto migliorata. Sul versante della cooperazione allo sviluppo stanno venendo avanti molti progetti validi, nel campo dello scavo di pozzi per la fornitura di acqua potabile, della formazione, del miglioramento della produzione agricola. E altri se ne stanno aggiungendo; so che il governo sta pensando di aprire una sede universitaria qui nel West Nile, che darebbe senz’altro un valido contributo alla crescita di tutta la regione. L’Italia e il Trentino sono da molto tempo amici dell’Uganda e continueranno ad esserlo. L’idea di cooperazione allo sviluppo che coltiviamo in Trentino è ben rappresentata dall’Acav, che ha deciso di concentrare qui i suoi sforzi. Pensiamo sia importante realizzare progetti concreti, condivisi con le comunità locali, realizzati da personale africano, dando continuità all’impegno. L’Acav sta ponendo qui solide basi; in questi giorni ci e’ stato chiesto a più riprese che l’associazione continui ad operare in questa zona. Siamo felici che sia così e la Provincia di Trento, dal canto suo, assieme agli altri sostenitori, non mancherà di darle il suo sostegno.”

Nel corso della visita la delegazione, di cui facevano parte anche il consigliere provinciale Luca Zeni e alcuni sostenitori dell’Acav (che conta in Trentino attualmente 700 soci) ha inaugurato un nuovo pozzo presso il distretto sanitario di Dranya e dei servizi igienico-sanitari nella scuola di Mundogoro. Possono sembrare piccole cose ma qui vogliono dire moltissimo. Nel distretto l’Acav ha perforato ad oggi 50 pozzi e riabilitati altri 25; i pozzi, scavati da tecnici ugandesi dopo le rilevazioni geologiche realizzate anch’esse da geologi del posto, seguiti con passione da Pierluigi Floretta, che qui ha trasferito anche la famiglia, sono gestiti da comitati di villaggi o di quartiere che ne assicurano il buon funzionamento e ne garantiscono la manutenzione. Grazie a questi sforzi, in circa due anni l’accesso all’acqua potabile da parte della popolazione è passato da poco più del 50 a quasi il 70%. Dieci le scuole a cui sono stati forniti invece i servizi igienici.

Ieri il momento più significativo della breve missione, con la visita alla scuola agraria di Jabara, che l’Acav ha realizzato con il contributo del ministero degli Affari Esteri italiano oltre che di alcuni donatori trentini. Presente alla cerimonia anche il ministro ugandese James B. Baba, che ha ringraziato la Provincia e l’Acav per il loro impegno nel Paese. Il centro di Jabara, completo di scuola, orti e campi dimostrativi, centro apistico, pescicoltura, forma gli agricoltori e gli allevatori locali, ad esempio favorendo l’introduzione di nuove colture e di sementi selezionate e di varietà capaci di resistere ai parassiti, ma anche migliorando le condizioni dell’allevamento dei bovini (che ad esempio, qui, non vengono munti) o introducendo l’uso dei buoi per l’aratura. Ieri è stata anche inaugurata un’ala del centro, ma esso in verità è già operativo: 5000 i contadini che hanno già frequentato dei corsi nella scuola di Jabara fino ad oggi, tenuti tutti da agronomi e altro personale specializzato ugandese. L’impegno dell’Acav si rivolge infine anche al settore del microcredito. 34 i gruppi creati finora, con un capitale di base di 350 euro, subito reinvestiti nella messa a coltura di terra comune. In queste attività si distinguono in particolar modo le donne, veri “motori” dello sviluppo dell’Africa nera.

La visita in Africa del presidente Dellai è proseguita in Mozambico per prendere visione dei progetti del Cam (Consorzio associazioni con il Mozambico). Giovedì è prevista l’inaugurazione della prima Cassa rurale di microcredito, aperta con il sostegno della Cassa rurale di Aldeno e Cadine.  (mp-Inform)


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