SOLIDARIETA’
Il
presidente della provincia autonoma di Trento in Uganda e Mozambico
Dellai: “Molti i progetti validi nel campo
della cooperazione allo sviluppo”
KOBOKO, Uganda
- Un delegazione guidata dal presidente
Lorenzo Dellai è in questi giorni in Africa per visitare alcuni progetti di
solidarietà internazionale sostenuti dalla Provincia autonoma e dalle comunità
trentine. Prima destinazione il distretto di Koboko, nel nord dell’Uganda, circa
150.000 abitanti, dove da qualche anno è tornata la pace e con essa nuove prospettive
di sviluppo per la popolazione, in gran parte di etnia Kakwa, che abita anche
le confinanti regioni del Sudan e del Congo (da dove sono giunti infatti a più
riprese, negli anni scorsi, migliaia di profughi). “Ho visitato per la prima
volta questi luoghi vent’anni fa, quando ero appena stato nominato sindaco di
Trento – ha detto Dellai nell’incontrare le autorità locali e quelle del governo
centrale, giunte per l’occasione in questa provincia remota dalla capitale Kampala
– e vedo che da allora la situazione è molto migliorata. Sul versante della
cooperazione allo sviluppo stanno venendo avanti molti progetti validi, nel
campo dello scavo di pozzi per la fornitura di acqua potabile, della formazione,
del miglioramento della produzione agricola. E altri se ne stanno aggiungendo;
so che il governo sta pensando di aprire una sede universitaria qui nel West
Nile, che darebbe senz’altro un valido contributo alla crescita di tutta
Nel corso della
visita la delegazione, di cui facevano parte anche il consigliere provinciale
Luca Zeni e alcuni sostenitori dell’Acav (che conta in Trentino attualmente
700 soci) ha inaugurato un nuovo pozzo presso il distretto sanitario di Dranya
e dei servizi igienico-sanitari nella scuola di Mundogoro. Possono sembrare
piccole cose ma qui vogliono dire moltissimo. Nel distretto l’Acav ha perforato
ad oggi 50 pozzi e riabilitati altri 25; i pozzi, scavati da tecnici ugandesi
dopo le rilevazioni geologiche realizzate anch’esse da geologi del posto, seguiti
con passione da Pierluigi Floretta, che qui ha trasferito anche la famiglia,
sono gestiti da comitati di villaggi o di quartiere che ne assicurano il buon
funzionamento e ne garantiscono
Ieri il momento più significativo della breve missione, con la visita alla scuola agraria di Jabara, che l’Acav ha realizzato con il contributo del ministero degli Affari Esteri italiano oltre che di alcuni donatori trentini. Presente alla cerimonia anche il ministro ugandese James B. Baba, che ha ringraziato la Provincia e l’Acav per il loro impegno nel Paese. Il centro di Jabara, completo di scuola, orti e campi dimostrativi, centro apistico, pescicoltura, forma gli agricoltori e gli allevatori locali, ad esempio favorendo l’introduzione di nuove colture e di sementi selezionate e di varietà capaci di resistere ai parassiti, ma anche migliorando le condizioni dell’allevamento dei bovini (che ad esempio, qui, non vengono munti) o introducendo l’uso dei buoi per l’aratura. Ieri è stata anche inaugurata un’ala del centro, ma esso in verità è già operativo: 5000 i contadini che hanno già frequentato dei corsi nella scuola di Jabara fino ad oggi, tenuti tutti da agronomi e altro personale specializzato ugandese. L’impegno dell’Acav si rivolge infine anche al settore del microcredito. 34 i gruppi creati finora, con un capitale di base di 350 euro, subito reinvestiti nella messa a coltura di terra comune. In queste attività si distinguono in particolar modo le donne, veri “motori” dello sviluppo dell’Africa nera.
La visita in Africa
del presidente Dellai è proseguita in Mozambico per prendere visione dei progetti
del Cam (Consorzio associazioni con il Mozambico). Giovedì è prevista l’inaugurazione
della prima Cassa rurale di microcredito, aperta con il sostegno della Cassa
rurale di Aldeno e Cadine. (mp-