SENATO DELLA REPUBBLICA
Assegnato alla Commissione Affari Costituzionali il disegno
di legge Finocchiaro di modifica dell’esercizio del diritto di voto all’estero
Tra le novità della proposta del Pd la creazione di un
elenco elettorale in cui manifestare preventivamente la volontà di votare nei
paesi di residenza, la stampa delle schede da parte del ministero dell’Interno
e l’istituzione di Comitati elettorali presso i consolati
ROMA – E’ stato
assegnato alla Commissione Affari Costituzionali del Senato il disegno di legge,
che ha come primo firmatario il capogruppo del Pd a Palazzo Madama Anna Finocchiaro,
che si prefigge di modificare la norma 459/2001 che regolamenta l’esercizio
del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’estero. Nella prefazione
al disegno di legge, sottoscritto anche dai senatori del Partito democratico
Zanda, Latorre, Casson, Marcenaro, Sanna , Randazzo, Micheloni , Pegorer e Bertuzzi,
Alla luce di queste
precisazioni il disegno di legge prevede la creazione di un apposito elenco
dei cittadini italiani residenti all’estero che manifestino preventivamente
la volontà di esercitare il diritto di voto direttamente dal paese di residenza.
Un elenco che sarà tenuto presso l’ufficio elettorale istituito in ciascun consolato.
Al fine di diminuire le interferenze nelle fasi di spedizione, recapito e ricezione
delle schede elettorali la proposta di riforma affida direttamente al ministero
dell’Interno la stampa, oggi tale compito viene svolto dai consolati tramite
appalti a ditte specializzate, e la consegna del plico elettorale agli uffici
consolari entro il ventitreesimo giorno dalla data stabilita per le votazioni
in Italia. Il plico dovrà essere nominativo e sigillato, contenere il
certificato elettorale, la scheda elettorale, la relativa busta ed una busta
affrancata recante l’indirizzo dell’
dell’
Sempre per quanto riguarda la sicurezza e il controllo del voto dal disegno di legge viene stabilito che entro diciotto giorni dalla data fissata per le votazioni in Italia, ciascun ufficio elettorale consolare, sotto il controllo del Comitato elettorale appositamente istituito in loco , provveda ad inviare agli elettori all’estero, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o con altro sistema che ne attesti la ricezione da parte dell’elettore stesso, il plico nominativo pervenuto dal ministero dell’Interno. Dopo averlo votato l’elettore dovrà rispedirlo all’ufficio elettorale del consolato competente entro 10 giorni dalla data stabilità per le votazioni in Italia.
Al fine di rendere
meno caotico lo scrutinio in Italia delle schede votate pervenute dall’estero
si prevede inoltre l’istituzione, presso le corti di Appello di Roma,
Firenze, Milano e Napoli, degli uffici centrali per