ASSOCIAZIONI
In centotrenta in visita a Castel Thun
per l’Incontro dei Circoli trentini d’Italia e d’Europa
L’iniziativa è stata organizzata dalla
Trentini nel mondo domenica 8 agosto, in concomitanza con la «Giornata nazionale
del sacrificio del lavoro italiano nel mondo»
TRENTO - E’ stato Castel Thun, in Val di Non, la meta proposta quest’anno dall’Associazione Trentini nel mondo per il tradizionale incontro estivo che riunisce in Trentino i soci dei Circoli trentini d’Italia e d’Europa, che si è svolto domenica 8 agosto, vale a dire in concomitanza con la «Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo». I partecipanti sono stati centotrenta, provenienti da diverse regioni italiane, oltre che dalla Svizzera, dal Belgio, dalla Germania, dall’Inghilterra e dall’Australia.
Il programma delle giornata prevedeva la visita guidata a Castel Thun, al termine della quale è stato espresso un giudizio positivo sul restauro effettuato e sul valore e l’interesse della struttura, degli oggetti esposti e degli arredi. L’assessore provinciale alla cultura, Franco Panizza, ha raggiunto la comitiva per un breve saluto: si è complimentato con l’Associazione per aver promosso l’iniziativa che, ha detto, «contribuisce a creare un legame emotivamente forte fra gli emigrati e la loro terra di origine».
La conoscenza
di Castel Thun è stata approfondita nel pomeriggio, presso
Alla relazione sul castello sono seguiti gli interventi di Giuseppe Filippi, del Circolo trentino di Charleroi (Belgio) e di Aldo Degaudenz (consigliere dell’Associazione Trentini nel mondo). Filippi ha ricordato la tragedia di Marcinelle, avvenuta l’8 agosto del 1956 ed ha parlato di Eugenio Mattiato, minatore e scrittore con radici trentine, a cento anni dalla sua nascita. Aldo Degaudenz ha invece citato alcune tragedie nelle quali hanno perso la vita lavoratori emigrati: oltre a Marcinelle, la miniera di Monongah e quella di Darr (Stati Uniti), Mattmark (in Svizzera), Aigues Mortes (Francia) e Palestro (Algeria).
Durante il pomeriggio hanno preso la parola per un saluto ai presenti anche il vice sindaco di Coredo ed assessore alla cultura, Paolo Forno, il consigliere provinciale Renzo Anderle e il presidente della Trentini nel mondo, Alberto Tafner.
L’ultimo intervento
della giornata è stato quello di Laura Cretti, presidente dell’Associazione
culturale Trentino Mondial Folk, che ha presentato il «Museo dei costumi popolari
e folclorici dal mondo», che è stato successivamente visitato con grande interesse.
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