INFORM - N. 153 - 9 agosto 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

A Buenos Aires convegno su “Scuola e lingua italiana all’estero”

Fabio Porta: “La promozione della nostra lingua e cultura italiana potrebbe rappresentare un elemento propulsore straordinario per l’internazionalizzazione del Paese. Grave e sbagliato continuare a rimandare la riforma della legge 153/71”

 

BUENOS AIRES - Fabio Porta, vice presidente del Comitato permanente per gli italiani all’estero della Camera dei Deputati, è intervenuto a Buenos Aires al convegno organizzato dalla UIL Scuola sui problemi e le prospettive delle scuole italiane all’estero. Al convegno hanno anche partecipato i deputati Merlo e Narducci, entrambi eletti all’estero e firmatari insieme a Porta di un’apposita proposta di legge.

“La proposta di legge presentata da Narducci e sottoscritta da oltre cinquanta deputati, tra i quali il sottoscritto- ha detto Porta, eletto per il Pd in America Meridionale - costituisce un valido strumento di sintesi ma anche una base di partenza avanzata, coordinata e aggiornata, all’impegno dei settori pubblico e privato in questa materia. Le ragioni che stavano alla base delle ormai vecchia e superata legge 153, della quale tra poco celebreremo il trentennale, non esistono più mentre nel mondo cresce una domanda di lingua e cultura italiana di carattere eterogeneo. Una domanda che nel continente sudamericano ha il suo punto di forza nella presenza di quasi sessanta milioni di italo-discendenti che potrebbero costituire il perno di un’operazione culturale dai contorni incredibilmente vasta con ricadute dirette sul rafforzamento del necessario processo di internazionalizzazione economica dell’Italia”.

Secondo Porta la proposta di legge “ha nel coordinamento degli interventi tra i vari soggetti istituzionali, a livello centrale e periferico, il suo punto di forza e ciò comporterebbe un migliore utilizzo delle risorse umane oltre che economiche; altro punto chiave è la programmazione attraverso Piani Paese che coinvolgano tutti gli organismi rappresentativi della comunità italiana all’estero, per pianificare a medio e lungo termine azioni e interventi.”

“Purtroppo . ha concluso Porta - gli ultimi anni ci hanno confermato come la politica del governo italiano vada esattamente nella direzione opposta: si continua a tagliare e a complicare sullo sviluppo dei programmi che hanno al centro la promozione della lingua e della cultura italiana e si è anche ridotto il già piccolo contingente di insegnanti italiani all’estero. A mancare è una cultura politica attenta a questo potenziale; anche per questo insisteremo affinché il Parlamento approvi – parallelamente alla legge-quadro su lingua e cultura italiana all’estero la mia proposta di legge sull’insegnamento della storia dell’emigrazione e della presenza italiana nel mondo”.

Tra i partecipanti al convegno il console generale d’Italia Giancarlo Maria Curcio. il responsabile della UIL in Argentina Josè Tucci, il responsabile della UIL Scuola in Sudamerica Mauro Nicolosi e il segretario generale del sindacato scuola della UIL Massimo Di Menna, che ha chiuso i lavori con il suo intervento. (Inform)


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