MARCINELLE
Il messaggio di Tremaglia (Ctim) per la “Giornata nazionale
del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo”
“Trasmettiamo alle nuove generazioni il valore della
nostra emigrazione. Dobbiamo essere uniti e batterci per mantenere il diritto
di voto all’estero”. Tremaglia non parteciperà per motivi di salute alla commemorazione
del Bois du Cazier
ROMA – “Rivendico
di aver voluto a tutti i costi, quando ero ministro per gli Italiani nel Mondo,
che questa data assurgesse, una volta per sempre, ad emblema del sacrifico dei
lavoratori italiani all’estero. E così, con direttiva del 1° dicembre
“Nella stessa direttiva - prosegue Tremaglia - è specificato che le Amministrazioni pubbliche, sia in Italia che all’estero, assumano e sostengano iniziative volte a celebrare il ricordo del sacrificio dei lavoratori italiani nel mondo, al fine di favorire l’informazione e la valorizzazione del contributo sociale, culturale ed economico recato con il proprio impegno dai lavoratori italiani operanti all’estero. Non dimentichiamo il sacrificio di questi lavoratori, - esorta Tremaglia - trasmettiamo alle nuove generazioni il valore che la nostra emigrazione ha conquistato in un secolo di storia. Un valore che oggi equivale in molti casi a prestigio, successo ed affermazione; questo è quanto i nostri connazionali possono vantare in ogni Paese di residenza, ma, per tanti anni, decine di anni, è costato sacrifici, frustrazioni, discriminazioni ed umiliazioni.
Oggi, fortunatamente, - continua il deputato da sempre impegnato sul fronte dell’emigrazione - sono stati fatti tanti passi avanti. I lavoratori italiani nel mondo sono una grande comunità organizzata e capace di affrontare le sfide della nostra epoca, sono una eccezionale componente di quella realtà che noi chiamiamo ‘Sistema Italia’. Dopo anni di lotte sono riuscito ad ottenere il diritto di voto per gli italiani residenti all’estero, che oggi, grazie alla legge ‘Tremaglia’ n. 459 del 27 dicembre 2001, sono rappresentati nel Parlamento italiano da 12 deputati e 6 senatori”.
Nel messaggio viene inoltre sottolineata la necessità di preservare, e allo stesso tempo migliorare l’esercizio del voto all’estero. “Dobbiamo essere uniti – spiega infatti Tremaglia - e batterci per mantenere il diritto di voto all’estero, introducendo il voto segreto presso le ambasciate, i consolati o altre sedi, ma conservando – come fanno altri Paesi – l’indispensabile voto per posta”.
Da Tremaglia, che ricorda i posti di prestigio conquistati nel mondo dai nostri connazionali,viene inoltre sottolineata la necessità di non dimenticare ed onorare i tanti emigranti caduti sul lavoro. “Le celebrazioni che si terranno l’8 agosto in tutto il mondo sono l’omaggio dell’Italia che non dimentica, che ama e che stringe in un grande abbraccio i suoi figli sparsi in ogni parte del mondo”.
Il messaggio di
Tremaglia si chiude con l’annuncio che non potrà partecipare per motivi di salute
alla cerimonia di Marcinelle. “Avendo subito una grave frattura del femore della
gamba sinistra, - spiega - quest’anno non potrò essere presente a Marcinelle
alla cerimonia, a me tanto cara, di commemorazione dell’8 agosto, ma rinnovo
il mio devoto e commosso omaggio ai 136 minatori italiani caduti nella miniera.
Vi ringrazio per l’affetto ed il sostegno che mi avete dimostrato in questo
periodo di malattia e vi abbraccio tutti”.(