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Da
mercoledì
Appuntamenti con l’archeologia in Trentino
Archeometallurgia, musica, teatro per bambini
TRENTO - Vanno dalla musica al teatro per bambini e all’archeometallurgia sperimentale le proposte rivolte al pubblico curate dal 4 al 7 agosto dalla Soprintendenza per i Beni librari archivistici e archeologici della Provincia autonoma di Trento al Museo Retico di Sanzeno e in alcune località particolarmente significative per la storia più antica del territorio trentino.
Tre gli appuntamenti presso il Museo Retico di Sanzeno. Si inizia in musica mercoledì 4 agosto alle ore 21 con “La zattera di Ulisse”, concerto del Gruppo Caronte, formato da Elena Trovato arpa, Piergiorgio Pardo voce, Alberto Martinelli violino, Giorgio Tonelli clarinetto, Luigi Signori tastiera e percussioni e Gabriele Miglioli violoncello. Si tratta di un affascinante viaggio in musica e in versi alla scoperta della ricchezza e della varietà di suoni e melodie dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo. La partecipazione al concerto, realizzato in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Sanzeno, è gratuita.
Giovedì 5 agosto
alle ore 20.30 il Museo Retico ospita la conferenza dell’archeologo Gianni Ciurletti
“Archeologia e storia antica: dall’erudizione e dalle credenze popolari alla
scienza moderna”, nell’ambito del ciclo di conferenze estive dedicate alla Val
di Non a cura dell’Associazione Culturale G.B. Lampi - Alta Anaunia. Nel corso
della serata saranno evidenziate la nascita e le tappe dell’evoluzione degli
interessi storici e antiquari dall’Umanesimo all’800, fino alla nascita dell'archeologia
moderna, nel Trentino e, soprattutto, in Val di Non.
E’ dedicato a bambini e ragazzi, sabato 7 agosto alle ore 16, “Animali da favola al museo. C’era una volta una volpe …”, spettacolo teatrale interattivo che prende spunto dalle più celebri favole del mondo antico, quelle di Esopo. Servendosi delle parole, dei gesti, della musica e di alcuni oggetti, gli attori Maura Pettorruso, Mirko Corradini e Cinzia Scotton accompagneranno i piccoli spettatori nel fantastico mondo degli animali che a loro modo rispecchiano vizi, virtù e debolezze umane. La partecipazione è gratuita.
La lavorazione dei metalli ha costituito un aspetto di grande importanza nella storia antica del Trentino e numerosi sono i siti archeologici che ancora oggi restituiscono testimonianze di attività fusoria. A questi antichi e per molti versi ancora sconosciuti saperi sono dedicati tre pomeriggi con l’archeometallurgia che coinvolgeranno il pubblico in prima persona. Assieme agli archeologi e all’archeotecnico Enrico Belgrado i partecipanti potranno conoscere i segreti della lavorazione dei metalli, dall’estrazione alla fusione, e creare una matrice di argilla per realizzare un oggetto in metallo.
Il primo appuntamento
dal titolo “Al tempo dei metallurghi protostorici” si terrà giovedì 5 agosto
alle ore
Venerdì 6 agosto alle ore 17, presso il sito archeologico di Doss Castel a Fai della Paganella, verrà replicato “L’ultimo guerriero retico”, lettura-spettacolo tratta dall’omonimo romanzo di Rosario Fichera con Maura Pettorruso e Alessio Dalla Costa, accompagnati da Daniele Paolo Anderle al violino. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Comune di Fai, prevede inoltre una visita guidata al sito condotta dagli archeologi della Soprintendenza.
“L’ultimo guerriero
retico” (edito da Arti Grafiche Saturnia) prende spunto da conoscenze storiche
e archeologiche. E’ ambientato nella Tridentum romana, l’odierna Trento, sull’Altopiano
della Paganella, in particolare a Fai, e a Sanzeno dove tuttora vi sono i resti
di abitati retici. Gli attori daranno voce ai protagonisti del romanzo: uno
storico saggio e giusto, sua figlia Fabrizia, un soldato romano, un contadino
che nasconde uno straordinario segreto. Nella suggestiva cornice del sito archeologico
di Doss Castel verrà rievocata una storia millenaria, con le sue leggi, i suoi
intrighi, le sue speranze, mentre sullo sfondo aleggia il “misterioso” mondo
dell’antico popolo dei Reti. Doss Castel si raggiunge in circa 30 minuti di
cammino dalla località Ori (inizio percorso vita) seguendo i pannelli della
“Scuola del Bosco”, realizzati con la collaborazione degli alunni della scuola
primaria di Fai della Paganella. (