APPUNTAMENTI
A Portogruaro (Venezia), dal 7 agosto al 17 ottobre
Una mostra dedicata al “Rinascimento tra Veneto e Friuli.
1450-
Alla riscoperta del patrimonio artistico e architettonico
rinascimentale dell’antica diocesi di Concordia, territorio compreso tra i fiumi
Livenza e Tagliamento
VENEZIA – Sarà
presentata venerdì 6 agosto alle ore 15.30 presso il Collegio Marconi di Portogruaro,
in provincia di Venezia, la mostra intitolata “Rinascimento tra Veneto e Friuli.
1450-
Un ricco patrimonio determinato dal passaggio di Portogruaro e del suo territorio – nel 1420 - alla Repubblica di Venezia che investì molte risorse nel polo commerciale (Portogruaro era il fulcro del commercio fluviale dall’Adriatico verso il Nord). In pochi anni al borgo medioevale si sostituì una nuova città rinascimentale con eleganti palazzi dalle facciate affrescate. Un radicale voltar pagina che coinvolse anche gli edifici religiosi, nel capoluogo ma non solo: dalla magnifica cattedrale romanica di Concordia alle chiese della città, ad ogni convento, monastero e chiesa parrocchiale.
La mostra rende conto della singolare congiuntura artistica determinata dalle contingenze storico-politiche: si sviluppò in quegli anni una vitalità particolare che mise a contatto, spesso intorno alla medesima committenza, artisti diversi. Personalità di primo piano e comprimari, da Andrea Bellunello, a Pietro di San Vito e Gianfrancesco da Tolmezzo. Un confronto tra culture figurative che culminò al principio del XVI secolo con la realizzazione da parte di Cima da Conegliano e dell’udinese Giovanni Martini di due importanti pale per le maggiori chiese cittadine, Sant’Andrea e San Francesco.
L’esposizione, allestita nello storico complesso dell’antico Seminario, oggi Collegio Marconi, oltre a radunare opere come le Madonne lignee di Andrea Bellunello o la produzione pittorica di Giovanni Martini, continua sul territorio con itinerari che conducono alle chiese delle attuali province di Venezia e Pordenone che conservano affreschi, altari, pale, arredi non movibili.
La mostra sarà aperta sino al 17 ottobre, dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle 19.
A promuovere l’iniziativa,