ESTERI
Frattini
sulla ratifica italiana dell’Accordo di stabilizzazione e associazione tra le
Comunità europee e
“Belgrado capisca che occorre guardare
al futuro, ovvero alla piena integrazione di tutti i Balcani nell’UE”
ROMA - Con la
definitiva approvazione del Senato l’Italia è fra i primissimi Paesi dell’UE
a ratificare l’Accordo di Stabilizzazione e di Associazione tra le Comunità
Europee e
“L’approfondimento del processo di integrazione europea della Serbia rappresenta uno degli obiettivi prioritari della politica estera italiana verso i Balcani occidentali alla luce del ruolo centrale che il Paese riveste ai fini della stabilizzazione dell’intero quadro regionale. Il voto di oggi è un contributo che l’Italia vuol dare alla Serbia perché Belgrado capisca che occorre guardare al futuro, ovvero alla piena integrazione di tutti i Balcani nell’UE, e non a un passato di conflitti che risulta incompatibile con la prospettiva europea”, in questi termini si è espresso Frattini dopo essere stato informato del felice esito del voto in Senato.
Una volta entrato
in vigore, l’Accordo si trasformerà in uno strumento concreto del processo di
crescita delle istituzioni democratiche e dello stato di diritto in Serbia e
rappresenterà un esempio da seguire per gli altri Paesi della regione balcanico-occidentale.
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