INFORM - N. 149 - 3 agosto 2010


ATTIVITA’ PARLAMENTARE

Da Porta (Pd) un’interrogazione sulla mancata ratifica dell’accordo fra Italia e Brasile relativo ai detenuti

“Non comprendiamo il ritardo della presentazione alle Camere del disegno di legge che va incontro ai diritti dei detenuti e riduce i costi e gli oneri per la rete consolare”

 

ROMA – Fabio Porta (Pd), eletto nella ripartizione America meridionale, ha presentato un’interrogazione, insieme ai deputati del Partito democratico Bucchino, Farina, Fedi, Garavini e Narducci, alla Presidenza del Consiglio e al ministero della Giustizia per sapere  quali siano le ragioni del ritardo nella presentazione alle Camere del disegno di legge di ratifica dell’accordo Italia – Brasile su detenuti, ed entro quali tempi si intenda procedere in tal senso. Nell’interrogazione si ricorda inoltre come a tutt’oggi il Consiglio dei ministri non abbia approvato il disegno di legge di ratifica del trattato, da presentare alle Camere per la definitiva approvazione. Un’intesa, quella fra Italia e Brasile, che sostanzialmente non comporta oneri aggiuntivi dal momento che i detenuti brasiliani in Italia pare siano in maggior numero di quelli italiani in Brasile, con la conseguenza di una sostanziale compensazione degli oneri. Nel testo si sottolinea anche come il trasferimento nei nostri istituti di pena dei detenuti italiani attualmente nelle carceri brasiliane sia molto atteso dai soggetti interessati e dalle loro famiglie, per ragioni legate al trattamento dei reclusi e alla maggiore comodità di accesso agli istituti.

“Sono passati otre due anni dalla firma dell’accordo tra i Italia e Brasile – spiega in una nota Porta  -  e il governo continua a ritardare la presentazione in Parlamento del disegno di legge di ratifica. Ho personalmente sollecitato il governo in più occasioni – - continua il vice Presidente del Comitato per gli Italiani all’Estero della Camera – anche con due specifici documenti: il primo rivolto al sottosegretario agli Esteri con delega per l’America Latina Enzo Scotti e il secondo indirizzato direttamente al presidente Berlusconi alla vigilia della sua visita in Brasile”. “Simili accordi con altri Paesi sono stati, anche recentemente, firmati – precisa Porta  – come ad esempio quello con la Repubblica Domenicana; non comprendiamo quindi il perché del ritardo della presentazione da parte del governo di una legge di ratifica che oltre ad andare incontro ai diritti dei detenuti ridurrebbe costi e oneri per l’amministrazione della rete consolare”. (Inform)


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