ATTIVITA’ PARLAMENTARE
Da Porta (Pd) un’interrogazione sulla mancata ratifica
dell’accordo fra Italia e Brasile relativo ai detenuti
“Non comprendiamo il ritardo della presentazione alle
Camere del disegno di legge che va incontro ai diritti dei detenuti e riduce
i costi e gli oneri per la rete consolare”
ROMA – Fabio Porta (Pd), eletto nella
ripartizione America meridionale, ha presentato un’interrogazione, insieme ai
deputati del Partito democratico Bucchino, Farina,
Fedi, Garavini e Narducci,
alla Presidenza del Consiglio e al ministero della Giustizia per sapere quali
siano le ragioni del ritardo nella presentazione alle Camere del disegno di
legge di ratifica dell’accordo Italia – Brasile su detenuti, ed entro quali
tempi si intenda procedere in tal senso. Nell’interrogazione si ricorda inoltre
come a tutt’oggi il Consiglio dei ministri non abbia approvato il disegno di
legge di ratifica del trattato, da presentare alle Camere per la definitiva
approvazione. Un’intesa, quella fra Italia e Brasile, che sostanzialmente non
comporta oneri aggiuntivi dal momento che i detenuti brasiliani in Italia pare
siano in maggior numero di quelli italiani in Brasile, con la conseguenza di
una sostanziale compensazione degli oneri. Nel testo si sottolinea anche come
il trasferimento nei nostri istituti di pena dei detenuti italiani attualmente
nelle carceri brasiliane sia molto atteso dai soggetti interessati e dalle loro
famiglie, per ragioni legate al trattamento dei reclusi e alla maggiore comodità
di accesso agli istituti.
“Sono passati otre due anni dalla firma
dell’accordo tra i Italia e Brasile – spiega in una nota Porta - e
il governo continua a ritardare la presentazione in Parlamento del disegno di
legge di ratifica. Ho personalmente sollecitato il governo in più occasioni
– - continua il vice Presidente del Comitato per gli Italiani all’Estero della
Camera – anche con due specifici documenti: il primo rivolto al sottosegretario
agli Esteri con delega per l’America Latina Enzo Scotti e il secondo indirizzato
direttamente al presidente Berlusconi alla vigilia della sua visita in Brasile”.
“Simili accordi con altri Paesi sono stati, anche recentemente, firmati – precisa
Porta – come ad esempio quello con la Repubblica Domenicana; non comprendiamo
quindi il perché del ritardo della presentazione da parte del governo di una
legge di ratifica che oltre ad andare incontro ai diritti dei detenuti ridurrebbe
costi e oneri per l’amministrazione della rete consolare”. (Inform)