ITALIANI ALL’ESTERO
Il Comites di Morón sulla difficile situazione dei pensionati italiani in
Argentina
Espressa preoccupazione anche per il possibile allungamento
dei tempi per il rilascio dei passaporti
MORÓN - Il Comites
della circorcrizione consolare di Morón
esprime in una nota preoccupazione per il dramma vissuto da migliaia di pensionati
italiani in Argentina che devono affrontare numerose difficoltà per riscuotere
la loro pensione. Anziani che, secondo il Comites,
devono confrontarsi con la scarsa efficienza e dell’Inps e delle banche che
pagano le pensioni in Argentina. Il Comitato ed il suo presidente Francesco
Rotundo ricordano come a tutt’oggi nella lista dei pensionati
della Banca Itaú, incaricata del pagamento delle pensioni
Inps, siano stati stralciati circa 10.000
nominativi. Persone, quest’ultime, a cui, per il pagamento della pensione italiana,
è stato richiesto il certificato di esistenza in vita. Dal Comites
vengono inoltre evidenziati i problemi di sicurezza e di cambio, la pensione
non viene pagata in euro, che incontrano i nostri connazionali che riscuotono
la pensione presso gli sportelli della Western Union.
Dal Comitato viene inoltre espressa
preoccupazione per il possibile allungameno dei tempi
nel rilascio del passaporto che oggi, a causa delle nuove norme di sicurezza,
necessità del nulla osta della Questura italiana di appartenenza del cittadino
richiedente. Un adempimento che rischia di procurare ritardi nell’espletamento
della pratica. Alla luce di ciò dal Comites di Morón viene chiesta al Mae sia una
soluzione per i problemi dei nostri pensionati all’estero, sia di rendere più
agili le procedure per il rilascio dei passaporti, magari attraverso l’utilizzazione
del criterio del “silenzio – assenso”. (Inform)