INFORM - N. 149 - 3 agosto 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

Il Comites di Morón sulla difficile situazione dei pensionati italiani in Argentina

Espressa preoccupazione anche per il possibile allungamento dei tempi per il rilascio dei passaporti

 

MORÓN - Il Comites della circorcrizione consolare di Morón esprime in una nota preoccupazione per il dramma vissuto da migliaia di pensionati italiani in Argentina che devono affrontare numerose difficoltà per riscuotere la loro pensione. Anziani che, secondo il Comites, devono confrontarsi con la scarsa efficienza e dell’Inps e delle banche che pagano le pensioni in Argentina. Il Comitato ed il suo presidente Francesco Rotundo ricordano come a tutt’oggi nella lista dei pensionati della Banca Itaú, incaricata del pagamento delle pensioni Inps, siano stati stralciati circa  10.000 nominativi. Persone, quest’ultime, a cui, per il pagamento della pensione italiana, è stato richiesto il certificato di esistenza in vita.  Dal Comites vengono inoltre evidenziati i problemi di sicurezza e di cambio, la pensione non viene pagata in euro, che incontrano i nostri connazionali che riscuotono la pensione presso gli sportelli della Western Union.

Dal Comitato viene inoltre espressa preoccupazione per il possibile allungameno dei tempi nel rilascio del passaporto che oggi, a causa delle nuove norme di sicurezza, necessità del nulla osta della Questura italiana di appartenenza del cittadino richiedente. Un adempimento che rischia di procurare ritardi nell’espletamento della pratica. Alla luce di ciò dal Comites di Morón viene chiesta al Mae sia una soluzione per i problemi dei nostri pensionati all’estero, sia di rendere più agili le procedure per il rilascio dei passaporti, magari attraverso l’utilizzazione del criterio del “silenzio – assenso”. (Inform)  


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