ITALIANI ALL’ESTERO
Dal 10 al 12 settembre, a Magnacavallo e dintorni
Festa dell’emigrato mantovano a lombardo
Il messaggio di Anselmo Guido Pecorari, Nunzio apostolico
di origini mantovane ora impegnato in Uruguay
MONTEVIDEO – L’Arcivescovo Anselmo Guido Pecorari, Nunzio apostolico in Uruguay, ha inviato un messaggio in vista della Festa dell’Emigrante mantovano e lombardo in programma dal 10 al 12 settembre a Magnacavallo (Mantova).
Un evento, promosso dall’associazione Mantovani nel Mondo, in cui verrà celebrato il decennale del Giubileo dell’emigrato e il XX anniversario della posa del monumento associato (vedi Inform n°138 del 19 luglio: http://www.mclink.it/com/inform/art/10n13814.htm).
Nel messaggio, inviato attraverso una missiva indirizzata al presidente dell’associazione Mantovani nel Mondo, Daniele Marconcini, il Nunzio Pecorari esprime viva partecipazione all’evento, in cui si sente personalmente coinvolto.
“Sono nato a Sermide e a Magnacavallo ho avuto parenti e amici. In Uruguay, dove svolgo il mio servizio di Nunzio apostolico e di Decano del corpo diplomatico accreditato, la popolazione di origine italiana è numerosissima e ben integrata – scrive Pecorari. - Molti sono i lombardi, i liguri, i piemontesi, i veneti, i trentini, i friulani, i giuliano-fiumani-dalmati che hanno trovato qui la loro casa, senza dimenticare le loro origini”.
Pecorari rileva che le stesse associazioni di mantovani e lombardi sono diffuse in Uruguay e “mantengono alto il prestigio delle loro terre di origine”. “Da Mantova – aggiunge – questi italiani hanno portato con sé la tenacia e la forza di chi ha imparato dalla campagna ad amare il lavoro in genere. Hanno portato l’intelligenza e la capacità di valutare con equilibrio le situazioni e le circostanze: evitando i facili entusiasmi, l’estremismo e le deleterie frustrazioni. Da Mantova hanno portato una storia millenaria, che, se pur essi non conoscono, li ha impregnati nel profondo ed emerge in tutto quello che si riferisce al sociale. Hanno portato l’amore per la famiglia e il rispetto per la religione”.
“Io, come mantovano, della Bassa Mantovana – precisa Pecorari, - sono contento di svolgere il mio servizio in Uruguay, con impegno e dedizione. Chiedo a voi di rimanere uniti ai nostri emigranti italiani in America e di sostenerli, in modo che le nuove generazioni, assieme all’amore per le loro patrie attuali, non dimentichino le origini”. (Inform)