INFORM - N. 148 - 2 agosto 2010
UNIONE EUROPEA
Efficace l’azione dell’Italia per il contrasto
alle frodi
ROMA - L’Italia
nel 2009 ha
dimostrato un’elevata capacità di contrasto alle frodi. Lo rileva la relazione
annuale della Commissione Europea sulla tutela degli interessi finanziari dell’UE.
L’analisi dei dati statistici, infatti, evidenzia che l’Italia l’anno scorso
ha segnalato 1.500 casi di irregolarità, in aderenza al cosiddetto “principio
di assimilazione” (ex art. 325 del Trattato sul funzionamento dell’UE), in base
al quale gli Stati Membri devono adottare, per la tutela degli interessi finanziari
dell’UE, le stesse misure assunte per la tutela delle risorse nazionali.
L’Italia - ricorda
la Farnesina
- ha ottenuto pubblici riconoscimenti dal Vertice dell’OLAF (Ufficio europeo
lotta antifrode) che attribuisce, ormai, al nostro Paese un ruolo di leader
in Europa in tema di prevenzione e lotta al fenomeno. Un risultato storico che
ha determinato una inversione di tendenza e ribaltato la preesistente concezione
che vedeva troppo spesso attribuita all’Italia la maglia “nera” di Paese di
“frodatori”.
Il modello organizzativo
italiano, inoltre, è stato già messo a disposizione della Commissione europea
e dell’OLAF, anche al fine di contribuire a rendere omogenea, in tutto il territorio
dell’UE, l’azione di contrasto alle frodi. (Inform)