CAMERA DEI DEPUTATI
Razzi (IdV) sulle missioni dei ricercatori
italiani all’estero
ROMA – Quali iniziative il governo intende assumere per tutelare e sostenere l’attività dei ricercatori italiani che soggiornano e operano all’estero, alla luce dei tagli alle spese per le missioni?
Lo chiede il deputato Idv della circoscrizione Estero Antonio Razzi al ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Maria Stella Gelmini e al ministro dell’Economia e Finanze Giulio Tremonti in una interrogazione, a risposta scritta, presentata il 22 luglio.
Di seguito il testo dell’interrogazione.
“Per sapere - premesso che:
i progetti scientifici sono con sempre maggiore frequenza oggetto di cooperazione internazionale;
anche l'Italia, una delle Nazioni più industrializzate, partecipa ad una molteplicità di progetti, ricevendone un ritorno economico diretto e indiretto, non ultima – ed il più importante all’avviso dello scrivente – l’opportunità di ottenere commesse per ditte italiane di alta tecnologia. Per tacere del fatto che, con tali iniziative, si favorisce e sostiene la formazione di personale altamente qualificato ; il prestigio della ricerca italiana : fattori tutti che permettono ai ricercatori italiani di ricoprire posizioni dirigenziali nelle varie realtà, di ricerca e non, a livello internazionale;
l'Italia partecipa, con consistente apporto finanziario (340 Milioni di Euro), all'Agenzia
Spaziale Europea
; all'Osservatorio Astronomico Europeo, al Centro Europeo per
la recente annunciata
politica di tagli alla ricerca scientifica va anche rapportata all’ assenza
del nostro Paese da alcuni progetti importanti : basti pensare, ad esempio,
al fatto che nessun ente di ricerca italiano è presente nel "Consorzio Internazionale per
la partecipazione italiana, a questi progetti, è data, oltre che da un aspetto finanziario,
soprattutto da capitale umano;
ricercatori e tecnici delle Università e degli Enti di Ricerca italiani hanno la possibilità di utilizzare le infrastrutture in tema di cooperazione internazionale;
con un taglio drastico delle spese per le missioni all'estero, impedisce di fatto - ai ricercatori italiani tutti - l'utilizzo delle apparecchiature per le quali il contribuente italiano ha già esborsato notevoli risorse finanziarie;
le spese - economicamente irrisorie se confrontate con l'investimento iniziale – possono essere quantificate solo in misura di 1 - 2% , percentuale però importante in quanto consente quel ritorno economico da me in precedenza citato;
nell’ ambito della ricerca scientifica, la preventivata corposa riduzione delle spese per le missioni all'estero non sia, invece, una misura da depennare, in quanto negativa per l'economia italiana e per il nostro prestigio – sul tema della ricerca scientifica – all’estero;
dall’entrata in vigore del decreto le diarie per le missioni all’estero non vengono più onorate e sarà possibile solo una missione con rimborso delle spese sostenute : l’eccezione, a tale regola, è quella riguardante le missioni dei militari italiani all’estero;
ad avviso dell’interrogante invece sarebbe bene, anche sotto il profilo economico, equiparare alla seconda situazione la prima, includendovi anche il personale universitario, degli enti di ricerca e simili;
la maggior parte dei Ricercatori che frequentano laboratori esteri od a carattere internazionale fanno un tanto per periodi lunghi. Per ridurre le spese di alloggio a carico degli Enti, gli interessati spesso si organizzano locando collegialmente gli alloggi, al fine di abbattere il più possibile tale costo. Con l’eliminazione delle diarie e dell’obbligo del rimborso spese ciò non sarà più possibile : con il risultato di rendere più onerose le missioni all’estero, provocando in questo modo maggiori disagi ai Ricercatori (il costo dell’albergo ed il rimborso del vitto sarà addirittura maggiore rispetto alla diaria attualmente percepita);
la permanenza di un Ricercatore italiano al CERN per un mese porta oggi con sè un costo medio di 4.000 Euro (incluso il costo del viaggio e dell’assicurazione). Il costo medio per la permanenza in albergo e per il vitto, mensilmente, può essere quantificato in euro 5.600 : cifra che, approssimativamente, si avvicina agli esborsi dei Ricercatori italiani che si rechino in Europa per brevi periodi e/o conferenze;
la conseguenza di un tanto sarà quindi un ulteriore taglio del 35% in termini di mesi/uomo che gli Enti di Ricerca potranno permettersi a parità di fondi;
queste spese aggiuntive, inoltre, andranno esclusivamente a vantaggio delle infrastrutture turistiche e alberghiere di altre Nazioni - :
quali iniziative
si intendano assumere per risolvere la criticità di cui in premessa e per tutelare
e sostenere l’attività dei ricercatori all’estero con particolare riferimento
ai ricercatori italiani”. (