ITALIANI ALL’ESTERO
Da
“Il Punto”,
Alfred Zampa: dall’Aquila, tra ponti e
giustizia
Donald racconta la storia del nonno, scomparso
nel 2000. La California gli ha dedicato l’Alfred Zampa Memorial Bridge. La famiglia
continua a mantenerne vivo il ricordo
ROMA - Anche
questa storia, scritta da Giovanna Chiarilli per la rubrica "
Nel mondo ci sono due ponti dedicati ad italiani: The Verrazano, a New York, e l’Alfred Zampa Memorial Bridge, a Crockett, in California. Se Giovanni da Verrazzano non ha bisogno di presentazioni, a raccontare la storia di Alfred Zampa è il nipote, Donald. “Nonno Al, come lo chiamano qui, e nonna Angelina D’Amico, erano originari di Ortucchio, in provincia dell’Aquila. I loro genitori partirono per l’America agli inizi del ‘900. Mio nonno ha cominciato un’opera che non potevamo non raccogliere – si avverte un profondo orgoglio nelle parole di Donald - oggi seguitiamo a costruire ponti e soprattutto a difendere i diritti dei lavoratori grazie all’impegno nel sindacato”.
Poi, il racconto
sembra diventare un romanzo d’avventura. Alfred Zampa nasce il 12 marzo
Zampa ha costruito
ponti grandiosi in California, Arizona e Texas, poi all'inizio del 1930 è tornato
nella baia di San Francisco. Nel 1936, mentre trave su trave veniva su il Golden
Gate, Alfred, per una banale scivolata, precipita nel vuoto, “un volo incredibile,
fino a sfiorare
Alcuni mesi di ospedale, un lungo periodo di riabilitazione e Alfred torna sui ponti, “a metà strada tra il paradiso e l’inferno”. Così chiamò l’associazione che fondò per tutelare i diritti di tutta la categoria, e quando non si lavorava perché un iron worker aveva perso la vita, Alfred radunava tutti per discutere su come esigere elmetti e reti di sicurezza, “eppure credo che nonno non si sia mai reso conto dei pericoli che correva, neanche la caduta lo rese più cauto. Basti dire che ha lavorato fino a 65 anni, solo perché è andato in pensione”. Al ha vissuto intensamente, mettendo passione, anima, in tutto quello che faceva, anche come allenatore di una squadra di baseball che vinse il campionato nel 1953.
Al è morto nel
Alla cerimonia
non mancò il ringraziamento del Governatore della California, Arnold Schwarzenegger.
Oggi gli Zampa sono numerosi, dopo i figli di Alfred, Richard ed Eugene, entrambi
iron worker con grande apprensione di mamma Angelina, i nipoti continuano a
concretizzare gli insegnamenti di Al, “il rispetto, verso gli altri e se stessi
- ricorda Donald - e un amore sconfinato verso Ortucchio che lui non ha mai
visto, dove sono stato in occasione dell’inaugurazione della Piazza, e dove
mi sento a casa”. (Giovanna Chiarilli - Il Punto/