INFORM - N. 147 - 30 luglio 2010


ASSOCIAZIONI

Echi del Cansiglio: alcune battute a margine

I Trevisani nel Mondo con il vescovo mons. Gardin e il governatore del Veneto Zaia

 

TREVISO - A margine dell’assise internazionale del Cansiglio indetta dalla Trevisani nel Mondo e che ha richiamato una moltitudine di presenze anche provenienti da ogni dove,  abbiamo scambiato alcune battute con due eminenti figure. All’interno di un contesto dalle tante sfaccettature umane e di circostanza, con ruoli distinti di rappresentanza: Il vescovo di Treviso mons. Gianfranco Gardin che ha presieduto la celebrazione religiosa e il governatore del Veneto Luca Zaia. Il primo qui per la prima volta in assoluto, il secondo con la nuova veste istituzionale. Entrambi molto contesi dalla folla anche per  la loro spontaneità di rapporto.

Mons Gardin, nella omelia ha messo in evidenza aspetti importanti anche delle difficoltà di vita e come sia duro oggigiorno trovare un posto di lavoro e si  è richiamato al “pane quotidiano per tutti”,cosa intendeva dire ? – “Che non si lascino solo le briciole per chi ha bisogno, ma che bisogna agire con senso profondo di condivisione …” Altri valori che tiene a sottolineare ? – “Quelli della formazione e dell’educazione dei figli, che sono diritti da garantire.” – Una sua impressione su questa manifestazione? – “Io credo che sarà importante mantenere queste tradizioni, perché è pericoloso perdere la memoria, dimenticare cosa hanno fatto i padri affinché i figli beneficiano dei loro sacrifici… Gli appuntamenti credo che servano anche a questo e bisogna conservarli” – Come prima volta, cosa ha colto in particolare? – “Che si tratta di un avvenimento molto bello, umanamente, culturalmente, spiritualmente. Sotto tutti i punti di vista . Compreso il posto” – Da ripetersi? “Senz’altro! –  Ci verrà ancora? – “Se mi invitate : sì”.

Governatore Zaia, cosa significa per te una festa come questa, con così tanti cuori in festa? “Vuol  dire che è la giornata del vero orgoglio veneto, dove dovrebbero essere chiamati tutti i veneti non solo a celebrare questo evento ma a venire a ringraziare uno ad uno i tanti emigranti che sono in giro per il mondo. Ricordiamo che abbiamo 4 milioni 882 mila veneti che vivono fuori dai confini naturali. Più fuori che dentro”. - Una realtà storica trevisana e veneta ,spalmata nel mondo. Coma la definisci ? “Nel tuo intervento introduttivo la hai definita una diaspora. Giusto. Ma, al di là dell’aspetto della diffusione, oggi queste persone rappresentano altrettante antenne piantate in tutto il mondo: di cultura, identità e tradizione e di valori sociali unici. Dove abbiamo un trevigiano abbiamo portato sicuramente la nostra civiltà. Basti  pensare ai grandi trevigiani quali il Frak Sartor, i fratelli Grollo, James Gobbo, John Dal Broi, Bernardi” E quelli, altrettanto importanti  dell’anonimato ? – “Lo stavo dicendo. Sicuramente: anche loro. Moltissimo. Perché  si sa quanto anche gli umili trevigiani  abbiano contribuito a fare grande e migliore il paese di accoglienza, dove si sono sistemati, facendosi onore, guadagnandosi il rispetto e l’ammirazione”. – Personalmente abbiamo esperienza di Luca Zaia come e quando presidente della Provincia, in quanto  molto vicino a questa grande realtà del territorio, storica e umana. Lo sarà  altrettanto anche come governatore del Veneto? – “Intanto una dimostrazione l’ho data con l’essere qui oggi. Ma direi in assoluto che lo sarò ancora di più  Perché questa è l’apoteosi, la sublimazione di ciò che significa essere veneti. Sicuramente il nuovo assessore Daniele Stival saprà seguirvi nella maniera più attenta e appropriata”.  (Riccardo Masini, Trevisani nel Mondo/Inform)


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