INFORM - N. 147 - 30 luglio 2010
MANOVRA FINANZIARIA
La risposta di Mantica all’interrogazione
sul taglio dei contributi pubblici destinati alla Dante Alighieri
“Un
taglio sulla base di un vincolo dettato da necessità di finanza pubblica – spiega
il sottosegretario, non escludendo la possibilità di un reintegro dei fondi.
Narducci: “Basta annunci prontamente smentiti dai fatti”
ROMA – Il sottosegretario
agli Esteri Alfredo Mantic, ha risposto ieri in Commissione Esteri alla Camera all’interrogazione
presentata nei giorni scorsi da Franco Narducci e Francesco Tempestini (Pd)
in merito al taglio dei contributi destinati alla Società Dante Alighieri, ente
culturale italiano presente in tutto il mondo, previsto a seguito dell’ultima
manovra finanziaria, approvata ieri a Montecitorio.
L’interrogazione
seguiva ad una lettera inviata allo stesso vice presidente della Commissione
Esteri dal segretario generale
della “Dante” Alessandro Masi (vedi Inform n°144 del 27 luglio: http://www.mclink.it/com/inform/art/10n14401.htm),
il quale segnalava con apprensione il taglio del 53% dei contributi pubblici
erogati per il 2010. Nel testo, Narducci e Tempestini domandavano al ministro
Frattini se non intendesse intervenire rapidamente per rivedere il provvedimento,
“in considerazione dello stato di grave crisi in cui finirebbe la Dante Alighieri a
causa di una così drastica riduzione del contributo ministeriale e del danno
gravissimo che ciò comporterebbe per un sistema di promozione della nostra lingua
e della nostra cultura costruito attraverso generazioni con encomiabile impegno,
passione e lavoro di volontariato”.
Mantica ha rilevato come “l’accantonamento pari al 50% sui
capitoli relativi ai contributi statali indirizzati a enti, istituti, fondazioni
e altri simili organismi, convertito in legge con il voto di oggi, si inserisca
nel contesto di una manovra finanziaria resasi necessaria per far fronte
alla grave crisi internazionale, che ha richiesto interventi urgenti da parte
dei governi europei sul piano del debito pubblico per scongiurare il rischio
di attacchi speculativi”.
A fronte della
riduzione del 50% sul capitolo 1163 del Mae riguardante i contributi ad enti,
tra cui la Società Dante
Alighieri, il ministero ha emanato lo scorso 30 giugno un decreto
di ripartizione annuale dello stanziamento di contributi ispirato al criterio
della distribuzione lineare del taglio imposto. “Tale decreto annuale ha assegnato
alla Dante un contributo di 600 mila euro, pari per le ragioni esposte – spiega
Mantica - alla metà di quanto destinato nell’anno procedente (1.258.000 euro).
Medesima riduzione del 50% hanno subito anche gli altri enti destinatari di
contributi annuali. Il criterio di distribuzione lineare si rifletterà anche
sugli stanziamenti del Mae, sempre a valere sul capitolo 1163, a favore degli enti
internazionalistici di cui alla legge 948 del 1982, la cui individuazione è
in corso di finalizzazione per il successivo parere delle Commissioni Esteri
del Parlamento”.
“Siamo in presenza
di un taglio che la Farnesina
ha dovuto effettuare sulla base di un vincolo dettato da necessità di finanza
pubblica – ha ribadito il sottosegretario. - Si tratta pertanto di una riduzione
molto dolorosa per il Mae che ben conosce l’opera meritoria svolta dalla Società
Dante Alighieri nel mondo e il suo ruolo fondamentale nella promozione della
nostra cultura all’estero”.
Mantica aggiunge
che se vi fossero margini per un’inversione di tendenza nella dotazione del
capitolo in oggetto “e si potesse quindi intervenire per reintegrare, sia pure
parzialmente, le assegnazioni di contributi, la Società Dante
Alighieri sarebbe ovviamente in prima linea tra gli enti beneficiari di una
tale misura”.
Il sottosegretario
ha aggiunto, “per completezza d’informazione”, che i Comitati della Dante che
organizzano all’estero attività educative ricevono in qualità di enti gestori
di corsi di lingua e cultura italiana contributi a valere sul capitolo 3153
del Mae di competenza della Direzione generale per gli italiani all’estero.
“Nel 2010 a
46 Enti gestori affiliati alla Società Dante Alighieri sono stati assegnati
contributi per circa 1,5 milioni di euro – ha concluso Mantica.
Narducci, pur
ringraziando il sottosegretario per la risposta, lamenta il fatto che la Farnesina, da ultimo nel
corso della VII Conferenza degli Ambasciatori italiani, svoltasi alcuni giorni
fa a Roma, “proclami l’importanza della promozione di lingua e cultura italiana
ma non la sostenga poi adeguatamente sul piano finanziario”. Il vice presidente
della Commissione Esteri rileva che Paesi come Francia e Germania, pur nell’ambito
di provvedimenti economici condizionati dalla crisi, non hanno ridotto ma anche
accresciuto i fondi destinati alla cultura. “Avvertiamo una stridente contraddizione
tra tale sottovalutazione e la battaglia che il governo stesso conduce in sede
europea per rivendicare l’uso della lingua italiana – aggiunge Narducci, auspicando
il reintegro del contributo statale per la Dante. (Inform)