INFORM - N. 146 - 29 luglio 2010


FONDAZIONE MIGRANTES

Ricordando don Giovanni Battista Baselli

 

CREMA  - All’età di 79 anni (avrebbe compiuto gli 80 il 7 settembre) è morto a Crema il 30 maggio, domenica della SS. Trinità, don Giovanni Battista Baselli.

Ai funerali in Cattedrale, presieduti dal Vescovo Oscar Cantoni e concelebrati da una sessantina di sacerdoti, grande commozione ed attestati di riconoscenza a questo “servitore esemplare di Cristo” (Vescovo Oscar). Purtroppo la Migrantes , dove ha lavorato come Vice-Direttore dal 1971 al 1973 (quando si chiamava UCEI), ne è venuta a conoscenza tardivamente ed in modo casuale, come dolorosamente successo in altri casi. E la Migrantes deve a lui motivata riconoscenza perché dopo alcuni servizi pastorali in diocesi, in particolare come Vicerettore del Seminario Vescovile per tre anni, e dopo una parentesi monastica nella trappa francese seguita da un intenso servizio pastorale (otto anni) in diocesi di Milano, don Baselli fece la scelta del servizio pastorale per i migranti italiani, Quattro anni in Svizzera (nella MCI di Duebendorf e poi nella Delegazione Laici nazionale a Zurigo dal 1968 al 1971), passando in seguito all’accennato servizio a Roma fino al 1973 quando si è recato in Germania dove, dopo avere retto la MCI di Calw (1973), ha lavorato intensamente e con intelligenza per il coordinamento e la formazione pastorale dei laici e dei sacerdoti  reggendo l’Ufficio Documentazione e Pastorale delle Missioni Cattoliche Italiane in Germania e Scandinavia (UDEP), fondato alla scopo nel 1969 a Francoforte/Meno accanto ed in aiuto alla Direzione-Delegazione dei missionari italiani. Sono tantissime le sue relazioni, i suoi interventi, gli scritti con i quali cercava nella linea del Vaticano II la più conforme fedeltà a Dio e all’Uomo, quest’ultimo nella sua condizione di forzata mobilità. Rientrato nella sua amata diocesi di Crema, dopo dieci anni di Germania, ha lavorato poco meno di quattro anni come parroco a Chieve e quindi venne nominato assistente del settore Adulti dell’Azione Cattolica (1986-1989), assumendo al tempo stesso il servizio di cappellano alla SS. Trinità (1986-2002).

Il defunto Vescovo Mons. Tresoldi gli affidò poi l’incarico di ordinatore nel Sinodo Diocesano (1989-1994), terminato il quale venne nominato Delegato vescovile per la pastorale, incarico confermatogli dal Vescovo successore Mons. Paravisi e che mantenne quindi fino al 1999 quando gli vennero affidati il coordinamento diocesano delle aggregazioni laicali e il compito di assistente diocesano dell’Azione Cattolica. Nel 2004 rinuncia a questi incarichi e viene nominato canonico penitenziere. La malattia ne minò poi la fibra di lavoratore, bloccandolo infine alla carrozzella. Ma con lucidità cristiana don Baselli ha offerto le sue sofferenze per la sua Chiesa di Crema. Il Card. Marco , che lo ebbe Vicerettore come prima accennato, in una sua breve lettera ha ricordato “la sua vita di intensa preghiera, la rigorosa fedeltà al dovere, la precisione nel compierlo e nell’esigerlo”.

La Migrantes si unisce in preghiera e partecipazione al suo Vescovo ed ai suoi famigliari. (S. Ridolfi-Migranti press/ Inform )


Vai a: