FONDAZIONE MIGRANTES
Ricordando don Giovanni Battista Baselli
CREMA - All’età di 79 anni (avrebbe
compiuto gli 80 il 7 settembre) è morto a Crema il 30 maggio, domenica della
SS. Trinità, don Giovanni Battista Baselli.
Ai funerali in Cattedrale, presieduti
dal Vescovo Oscar Cantoni e concelebrati da una sessantina di sacerdoti, grande
commozione ed attestati di riconoscenza a questo “servitore esemplare di Cristo”
(Vescovo Oscar). Purtroppo la Migrantes , dove ha
lavorato come Vice-Direttore dal 1971 al 1973 (quando si chiamava UCEI), ne
è venuta a conoscenza tardivamente ed in modo casuale, come dolorosamente successo
in altri casi. E la Migrantes deve a lui motivata
riconoscenza perché dopo alcuni servizi pastorali in diocesi, in particolare
come Vicerettore del Seminario Vescovile per tre anni, e dopo una parentesi
monastica nella trappa francese seguita da un intenso servizio pastorale (otto
anni) in diocesi di Milano, don Baselli fece la scelta
del servizio pastorale per i migranti italiani, Quattro anni in Svizzera (nella
MCI di Duebendorf e poi nella Delegazione Laici nazionale
a Zurigo dal 1968 al 1971), passando in seguito all’accennato servizio a Roma
fino al 1973 quando si è recato in Germania dove, dopo avere retto la MCI di
Calw (1973), ha lavorato intensamente e con intelligenza
per il coordinamento e la formazione pastorale dei laici e dei sacerdoti
reggendo l’Ufficio Documentazione e Pastorale delle Missioni Cattoliche Italiane
in Germania e Scandinavia (UDEP), fondato alla scopo nel 1969 a Francoforte/Meno
accanto ed in aiuto alla Direzione-Delegazione dei missionari italiani. Sono
tantissime le sue relazioni, i suoi interventi, gli scritti con i quali cercava
nella linea del Vaticano II la più conforme fedeltà a Dio e all’Uomo, quest’ultimo
nella sua condizione di forzata mobilità. Rientrato nella sua amata diocesi
di Crema, dopo dieci anni di Germania, ha lavorato poco meno di quattro anni
come parroco a Chieve e quindi venne nominato assistente
del settore Adulti dell’Azione Cattolica (1986-1989), assumendo al tempo stesso
il servizio di cappellano alla SS. Trinità (1986-2002).
Il defunto Vescovo Mons. Tresoldi gli affidò poi l’incarico di ordinatore nel Sinodo
Diocesano (1989-1994), terminato il quale venne nominato Delegato vescovile
per la pastorale, incarico confermatogli dal Vescovo successore Mons. Paravisi
e che mantenne quindi fino al 1999 quando gli vennero affidati il coordinamento
diocesano delle aggregazioni laicali e il compito di assistente diocesano dell’Azione
Cattolica. Nel 2004 rinuncia a questi incarichi e viene nominato canonico penitenziere.
La malattia ne minò poi la fibra di lavoratore, bloccandolo infine alla carrozzella.
Ma con lucidità cristiana don Baselli ha offerto le sue sofferenze per la sua Chiesa di
Crema. Il Card. Marco Cé, che lo ebbe Vicerettore
come prima accennato, in una sua breve lettera ha ricordato “la sua vita di
intensa preghiera, la rigorosa fedeltà al dovere, la precisione nel compierlo
e nell’esigerlo”.
La Migrantes
si unisce in preghiera e partecipazione al suo Vescovo ed ai suoi famigliari.
(S. Ridolfi-Migranti press/ Inform
)