ASSOCIAZIONI
Trevisani nel Mondo: Cansiglio
in festa
TREVISO - Nelle amene alture del Cansiglio che coniugano i monti al cielo , per fondersi in
una mondialità in festa, si è svolto il tradizionale raduno internazionale a
gittata triveneta indetto dalla Trevisani nel Mondo . E’ la 18a volta che ciò
avviene, ma è stata la prima volta per il vescovo Gianfranco Agostino
Gardin ,per Luca Zaia come governatore
del Veneto.E, come altri, anche per Giovanni
Foresto di Pezzan di Istrana : per lui erano 56 anni che si trovava nella
lontana Stenthorphe in Australia , non era mai
tornato prima d’ora e lo ha fatto con l’occasione della rimpatriata di Istrana , assieme con la moglie “australiana” Da tutti e tre
si sono avute di chiara zioni estremamente significative.
Sta di fatto che quest’anno il colpo d’occhio è stato eccezionale , sia per
il boom di presenze (stimate attorno alle 8.000 persone) che per l’organizzazione
particolarmente curata . Ciò grazie allo splendido gruppo Atm di Fregona
(capitanata da Gino Da Ros) , in simbiosi con la sede centrale e Veneto Agricoltura.
E’ stato un evento lacerante quello dell’emigrazione nel mondo e nel tempo,
ma che in questa occasione ha portato ad una festa grande: per i traguardi raggiunti,
per essere tornati da ogni lontananza: Argentina, Brasile, Uruguay, Venezuela,
Canada, Australia, Sud Africa, Europa. Anche dall’interno: con un cospicuo contingente
giunto da Torino.
A loro si chiedevano muscoli
quando sono partiti. Erano invece teste vere che sono diventati nuclei importanti
nei paesi di accoglienza, pagine esemplari di storia vera e palpitante
Un mare di volti e dietro ad ognuno una grande vicissitudine di umanità e di
lavoro. Brulicare di folla e una miriade di vessilli e gonfaloni a garrire al
vento di una giornata tersa e pittorica, con dentro fibrillazioni emotive a
non finire. Il corteo, con una cinquantina di sindaci e tanto,tanto popolo, preceduto dalla Banda Canoviana con Majorettes,
si è portato presso l’altare da campo , dove il vescovo di Treviso ha
presieduto alla messa , concelebrata dal segretario del presule don Paolo ,
da mons. Canuto Toso e mons. Noè Tamai rispettivamente
fondatore storico e consulente provinciale dell’Atm e mons Emilio Sivestrini della
sezione Atm di Roma .Ha introdotto una allocizione
esplicativa all’evento di Riccardo Masini. Nella sua omelia il vescovo mons.
Gardin ha salutato “ questo sconfinato popolo , che
ha dovuto cercare altrove una condizione migliore “ , indicando nella famiglia
e nel lavoro gli indotti civili, morali e cristiani della convivenza. .Su questa
sua citazione di forte richiamo: “ Il Signore non ci ha insegnato a pregare
‘dacci oggi il mio pane quotidiano’ , ma ‘dacci oggi il nostro pane quotidiano’
e ciò sia non solo interra di emigrazione, ma anche da noi, affinché il pane
sia di tutti e non di alcuni soltanto” . A sua volta il governatore Zaia
ha citato orgogliosamente le origini emigratorie della sua famiglia,accostando
i concetti che i “ trevisani e veneti emigranti si sono fatti conoscere per
civiltà, storia, e per tradizione e che costituiscono il nostro più sincero
orgoglio” , ha prospettato che il Consiglio potrebbe essere luogo ideale per
l’insediamento di un mausoleo dell’emigrazione veneta e si è allineato al vescovo
auspicando le linee delle solidarietà , ma secondo i canoni del rigore e delle
regole . civili. A margine, entrambi sono stati molto contesi anche per la loro
giovialità di rapporto.
La celebrazione è stata accompagnata
dal Complesso Corale Musica Insieme di Castelfranco magistralmente diretta dal
maestro Renzo Simonetto con il solista Renzo Rostirolla che si sono esibiti anche in un apprezzatissimo intrattenimento pomeridiano di alto livello
, sollevando grande coinvolgimento ed entusiasmo. Un sentito saluto di
circostanza è stato rivolto anche dal pluridecennale presidente Atm Giuseppe
Zanini. (Riccardo Masini-Trevisani
nel Mondo/ Inform )