INFORM - N. 146 - 29 luglio 2010


ASSOCIAZIONI

Trevisani nel Mondo: Cansiglio in festa

 

TREVISO - Nelle amene alture del Cansiglio che coniugano i monti al cielo , per fondersi in una mondialità in festa, si è svolto il tradizionale raduno internazionale a gittata triveneta indetto dalla Trevisani nel Mondo . E’ la 18a volta che ciò avviene, ma è stata la prima volta per il vescovo Gianfranco  Agostino Gardin ,per Luca Zaia come governatore del Veneto.E, come altri, anche per   Giovanni Foresto di Pezzan di Istrana : per lui erano 56 anni che si trovava nella  lontana Stenthorphe  in Australia , non era mai tornato prima d’ora e lo ha fatto con l’occasione della rimpatriata di Istrana , assieme con la moglie “australiana” Da tutti e tre si sono avute di chiara zioni  estremamente significative. Sta di fatto che quest’anno il colpo d’occhio è stato eccezionale , sia per il boom di presenze  (stimate attorno alle 8.000 persone) che per l’organizzazione particolarmente curata . Ciò grazie allo splendido gruppo Atm di Fregona (capitanata da Gino Da Ros) , in simbiosi con la sede centrale e Veneto Agricoltura. E’ stato un evento lacerante quello dell’emigrazione nel mondo e nel tempo,  ma che in questa occasione ha portato ad una festa grande: per i traguardi raggiunti, per essere tornati da ogni lontananza: Argentina, Brasile, Uruguay, Venezuela, Canada, Australia, Sud Africa, Europa. Anche dall’interno: con un cospicuo contingente  giunto da Torino.

 A loro si chiedevano muscoli quando sono partiti. Erano invece teste vere che sono diventati nuclei importanti nei paesi di accoglienza, pagine esemplari di storia vera e palpitante  Un mare di volti e dietro ad ognuno una grande vicissitudine di umanità e di lavoro. Brulicare di folla e una miriade di vessilli e gonfaloni a garrire al vento di una giornata tersa e pittorica, con dentro fibrillazioni emotive a non finire. Il corteo, con una  cinquantina di sindaci e tanto,tanto  popolo,  preceduto dalla Banda Canoviana con  Majorettes, si è portato presso l’altare  da campo , dove il vescovo di Treviso ha presieduto alla messa , concelebrata dal segretario del presule don Paolo , da mons. Canuto Toso  e mons. Noè Tamai rispettivamente fondatore storico e consulente provinciale dell’Atm e mons Emilio Sivestrini  della sezione Atm di Roma .Ha introdotto una allocizione esplicativa all’evento di Riccardo Masini. Nella sua omelia il vescovo mons. Gardin  ha salutato “ questo sconfinato popolo , che ha dovuto cercare altrove una condizione migliore “ , indicando nella famiglia e nel lavoro gli indotti civili, morali e cristiani della convivenza. .Su questa sua citazione di forte richiamo: “  Il Signore non ci ha insegnato a pregare ‘dacci oggi il mio pane quotidiano’ , ma ‘dacci oggi il nostro pane quotidiano’ e ciò sia non solo interra di emigrazione, ma anche da noi, affinché il pane sia di tutti e non di alcuni soltanto” . A sua volta il governatore Zaia ha citato  orgogliosamente le origini emigratorie della sua famiglia,accostando i concetti che i “ trevisani e veneti emigranti si sono fatti conoscere per civiltà, storia, e  per tradizione e che costituiscono il nostro più sincero orgoglio” , ha prospettato che il Consiglio potrebbe essere luogo ideale per l’insediamento di un mausoleo dell’emigrazione veneta e si è allineato al vescovo auspicando le linee delle solidarietà , ma secondo i canoni del rigore e delle regole . civili. A margine, entrambi sono stati molto contesi anche per la loro giovialità di rapporto.

La celebrazione è stata accompagnata dal Complesso Corale Musica Insieme di Castelfranco magistralmente diretta dal maestro Renzo Simonetto con il solista Renzo Rostirolla che si sono esibiti anche in un apprezzatissimo intrattenimento pomeridiano di alto livello , sollevando  grande coinvolgimento ed entusiasmo. Un sentito saluto di circostanza è stato rivolto anche dal pluridecennale presidente Atm Giuseppe Zanini. (Riccardo Masini-Trevisani nel Mondo/ Inform )


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