ITALIA–EGITTO
L’ambasciatore al Cairo intervistato da “He Magazine”
Claudio Pacifico: Tra i due Paesi amicizia più forte
anno dopo anno
ROMA - Le relazioni italo-egiziane sono state “straordinariamente intense nei
secoli e si rafforzano anno dopo anno”. Lo ha sottolineato l’ambasciatore italiano
al Cairo, Claudio Pacifico, in un’intervista all’egiziano “He Magazine”. In pochi anni, ha ricordato l’ambasciatore,
l’Italia è diventata il primo partner dell’Egitto in Europa e dell’intero Occidente,
con la sola eccezione degli Stati Uniti. I nostri investimenti hanno superato
i nove miliardi di euro, andando oltre la nostra storica presenza nel settore
energetico. Gli scambi commerciali sono raddoppiati nel biennio 2007-2008 (5
miliardi di euro) e raddoppieranno ancora nel 2009-2010. E nonostante la crisi,
il turismo cresce ancora, con un milione e mezzo di presenze italiane in Egitto.
“Siamo già oltre i tradizionali modelli
di cooperazione”, basati sul dialogo tra governi e istituzioni; ormai “sono
coinvolti tutti i settori della società”: categorie professionali, sindacati,
organizzazioni non governative e così via. Si può dire che “il tronco dell’albero
della nostra amicizia è sempre stato robusto, ma adesso noi stiamo facendo crescere
i rami e le foglie, portando la nostra cooperazione a livello di società civile”,
ha spiegato l’Ambasciatore.
Il rapporto bilaterale tra Italia ed
Egitto, negli ultimi anni, ha condotto a “importanti risultati”. Nel 2008, ha
ricordato Pacifico, è stato inaugurato il summit intergovernativo annuale, “un
simbolo della convergenza di vedute sui principali temi di politica estera,
di relazioni economico-industriali di altissimo livello e di fertili scambi
culturali”. Una formula che il Presidente egiziano Mubarak “ha individuato come
modello di sempre più solide relazioni euro-mediterranee”. Lo scorso maggio
Roma ha ospitato il terzo summit, nel quale sono stati siglati importanti accordi
i settori strategici come il commercio, gli investimenti, il turismo, la cultura,
l’agricoltura, la ricerca scientifica e l’ambiente.
“Profonde e intense” le relazioni tra
i due Paesi in tutti gli ambiti della vita culturale. Pacifico a questo proposito
ha ricordato l’impegno dell’Ambasciata per riscoprire “lo straordinario contributo
degli italiani alla storia dell’Egitto moderno”, come la ristampa del lavoro
del professor Balboni, del 1907, dedicato ai tanti italiani, anzi “egiziani
di origine italiana”, che hanno “contribuito alla costruzione delle istituzioni
di un Egitto moderno e indipendente”.
Il 2009 è stato l’anno italo-egiziano della scienza e della tecnologia e “rispetto
al passato ci siamo concentrati sulla cooperazione in settori che abbiamo importanti
ricadute sulla crescita economica e la competitività dei nostri due Paesi” come
l’alta tecnologia, l’energia solare, la ricerca spaziale e così via, ha aggiunto
Pacifico.
Italia ed Egitto condividono lo stesso
approccio anche sui più delicati dossier internazionali, a partire dal conflitto
mediorientale. L’Italia, ha sottolineato Pacifico, è “impegnata in prima linea
per raggiungere la pace, ed essendo il Paese europeo più vicino al mondo arabo
è in grado di dialogare con tutti gli attori. Allo stesso modo l’Egitto sta
giocando un ruolo costruttivo nell’area”.( Inform
)