AFGHANISTAN
Uccisi due militari italiani a Herat:
informativa urgente del ministro della Difesa in Senato
La Russa: Il maresciallo Gigli
ha salvato altre vite
L’Italia conferma l’impegno nel Paese
ROMA – L’Italia “conferma pienamente
l’impegno” in Afghanistan, “nella consapevolezza della sua valenza per la stabilizzazione”
del Paese. Lo ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa , riferendo
in Senato sull’attentato di ieri a Herat costato la vita a due genieri italiani. “Non
cambia la natura della nostra missione che rimane coerente con quanto sinora
abbiamo fatto per l'Afghanistan, per la stabilità internazionale e per la sicurezza
delle nostre città”, ha sottolineato La Russa. Un impegno che “ci chiedono anche
i nostri ragazzi e le nostra ragazze in uniforme, che con il loro coraggio e
con la consapevolezza che il loro impegno e il loro sacrificio non è stato e
non dovrà essere vano”. Resta comunque “fermo l'obiettivo di operare affinché
la missione di controllo del territorio possa passare, a partire dal 2013, sotto
la responsabilità delle forze afghane in modo da disimpegnare i nostri militari”,
ha affermato La Russa.
Il ministro ha riferito anche che “in
base alle prime informazioni raccolte, comunque da confermare con ulteriori
indagini, sembra che il primo maresciallo Gigli, capo team di bonifica, dopo
il primo intervento, resosi conto del pericolo di una nuova imminente esplosione,
abbia prontamente fatto allontanare gli altri militari presenti nell'area, rimanendo
sul posto per intervenire insieme all'altro specialista, caporal maggiore capo
De Cillis. Questo atto ha, molto probabilmente, evitato
danni ulteriori al nostro personale”. “E' stato il maresciallo Gigli che col
suo corpo ha fatto scudo per evitare più gravi conseguenze al capitano Federica
Luciani, poi rimasta solo lievemente ferita nell'attentato”
ha spiegato La Russa , comunicando “con grande orgoglio la determinazione del
capitano Luciani di non voler lasciare la zona e la
sua decisione di rimanere in azione”.
Il primo maresciallo Mauro Gigli e il caporal maggiore capo Pierdavide De Cillis sono stati ricordati questo pomeriggio con una cerimonia funebre a Herat. Le salme rientreranno domattina alle 9 presso l’aeroporto di Ciampino. I funerali si svolgeranno a Roma. ( Inform )