INFORM - N. 146 - 29 luglio 2010


AFGHANISTAN

Uccisi due militari italiani a Herat: informativa urgente del ministro della Difesa in Senato

La Russa: Il maresciallo Gigli ha salvato altre vite

L’Italia conferma l’impegno nel Paese

 

ROMA – L’Italia “conferma pienamente l’impegno” in Afghanistan, “nella consapevolezza della sua valenza per la stabilizzazione” del Paese. Lo ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa , riferendo in Senato sull’attentato di ieri a Herat costato la vita a due genieri  italiani. “Non cambia la natura della nostra missione che rimane coerente con quanto sinora abbiamo fatto per l'Afghanistan, per la stabilità internazionale e per la sicurezza delle nostre città”, ha sottolineato La Russa. Un impegno che “ci chiedono anche i nostri ragazzi e le nostra ragazze in uniforme, che con il loro coraggio e con la consapevolezza che il loro impegno e il loro sacrificio non è stato e non dovrà essere vano”.  Resta comunque “fermo l'obiettivo di operare affinché la missione di controllo del territorio possa passare, a partire dal 2013, sotto la responsabilità delle forze afghane in modo da disimpegnare i nostri militari”, ha affermato La Russa.

Il ministro ha riferito anche che “in base alle prime informazioni raccolte, comunque da confermare con ulteriori indagini, sembra che il primo maresciallo Gigli, capo team di bonifica, dopo il primo intervento, resosi conto del pericolo di una nuova imminente esplosione, abbia prontamente fatto allontanare gli altri militari presenti nell'area, rimanendo sul posto per intervenire insieme all'altro specialista, caporal maggiore capo De Cillis. Questo atto ha, molto probabilmente, evitato danni ulteriori al nostro personale”. “E' stato il maresciallo Gigli che col suo corpo ha fatto scudo per evitare più gravi conseguenze al capitano Federica Luciani, poi rimasta solo lievemente ferita nell'attentato” ha spiegato La Russa , comunicando “con grande orgoglio la determinazione del capitano Luciani di non voler lasciare la zona e la sua decisione di rimanere in azione”.

Il primo maresciallo Mauro Gigli e il caporal maggiore capo Pierdavide De Cillis sono stati ricordati questo pomeriggio con una cerimonia funebre a Herat. Le salme rientreranno domattina alle 9 presso l’aeroporto di Ciampino. I funerali si svolgeranno a Roma. ( Inform )


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