INFORM - N. 146 - 29 luglio 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

In Madagascar, il 5 e 6 agosto, la visita dal funzionario itinerante dell’Ambasciata italiana a Pretoria

Giuliana De Maria sarà accolta presso la sede dell’Associazione Italiani in Madagascar. Scopo principale della missione, la registrazione delle impronte digitali per il rilascio del nuovo passaporto biometrico

 

ANTANANARIVO - Gli italiani residenti in Madagascar il 5 e il 6 agosto prossimo riceveranno la visita del Funzionario itinerante dell’Ambasciata italiana a Pretoria. Giuliana De Maria sarà accolta presso la sede dell’Associazione Italiani in Madagascar – annuncia in una nota il segretario generale dell’AIM Aldo Sunseri - e tutti gli italiani che hanno bisogno del rinnovo del passaporto o il disbrigo di altre pratiche consolari potranno approfittare della sua presenza in loco.

Scopo principale della missione, registrare le impronte digitali per il rilascio del nuovo passaporto biometrico, ma il sodalizio intende approfittare dell’occasione per discutere le problematiche che più coinvolgono i connazionali in Madagascar.

La segreteria dell’AIM ha già informato i connazionali di questa opportunità, ed ha ricevuto parecchie prenotazioni da tutta l’isola: “tanti italiani – prosegue la nota - arriveranno ad Antananarivo per potere usufruire per la prima volta di questo servizio, che ci auguriamo sia periodico”.

Il Madagascar, in cui si stima una presenza di circa 2000 italiani, non gode di alcuna rappresentanza diplomatica: l’Ambasciata è stata chiusa nell'anno 2000, e il Consolato onorario ha cessato di esistere dal 2005.

I dirigenti dell’Associazione Italiani in Madagascar sono lieti di accogliere nella loro sede il funzionario De Maria, “anche se avrebbero preferito accoglierla in quello stabile che l’Italia ancora possiede ad Antananarivo, - scrive Sunseri - che fu la sede dell’Ambasciata, e che da dieci anni resta chiuso e deperisce inesorabilmente”. “L’Associazione ha più volte chiesto l’uso in locazione, o in qualsiasi altra forma dello stabile e gli stessi italiani ivi residenti hanno confermato la disponibilità, per una questione affettiva, di poterlo acquistare e poterne fare una Casa Italia. Ma sino ad oggi non è pervenuta alcuna risposta – fa sapere l’AIM – né dall’Ambasciatore di Pretoria, che è competente per giurisdizione, né dai ministeri italiani interpellati”. (Inform)


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