AFGHANISTAN
Cordoglio del Presidente Napolitano per
i due militari caduti
Oggi il rientro in Italia dei caduti. Particolari
sulla dinamica dell’agguato
ROMA - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, appresa con commozione la notizia del grave attentato in cui hanno perso la vita due militari italiani, Mauro Gigli e Pierdavide De Cillis, impegnati nella missione internazionale per la pace e la stabilità in Afghanistan, ha esprime i suoi sentimenti di solidale partecipazione al dolore dei famigliari dei caduti.
E’ previsto per
oggi il rientro in Italia le salme dei due militari, morti nei pressi di Herat
nell'esplosione di un ordigno che cercavano di neutralizzare. E sempre oggi
è atteso l'intervento in Parlamento del ministro della Difesa Ignazio
Si sono appresi
intanto nuovi particolari sulla tragica vicenda, da considerare una vera e propria
trappola tesa ai soldati italiani. Uomini della polizia afghana avevano notato
una bomba ai margini della strada ed hanno avvertito il comando italiano che
ha subito messo in atto le operazioni per neutralizzare l'ordigno. Sono partiti
una ventina di militari a bordo di mezzi blindati ed hanno raggiunto l'area
in cui era presente la minaccia. Con le armi spianate, si sono schierati a cerchio
per proteggere i due artificieri impegnati nel disinnesco della bomba. Dopo
aver concluso l'operazione, i due sminatori hanno cominciato a controllare il
terreno per accertarsi che non ci fossero altri ordigni nascosti. In quel momento
un’esplosione li ha investiti uccidendoli sul colpo. (