INFORM - N. 146 - 29 luglio 2010


AFGHANISTAN

Cordoglio del Presidente Napolitano per i due militari caduti

Oggi il rientro in Italia dei caduti. Particolari sulla dinamica dell’agguato

 

ROMA - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, appresa con commozione la notizia del grave attentato in cui hanno perso la vita due militari italiani, Mauro Gigli e Pierdavide De Cillis, impegnati nella missione internazionale per la pace e la stabilità in Afghanistan, ha esprime i suoi sentimenti di solidale partecipazione al dolore dei famigliari dei caduti.

E’ previsto per oggi il rientro in Italia le salme dei due militari, morti nei pressi di Herat nell'esplosione di un ordigno che cercavano di neutralizzare. E sempre oggi è atteso l'intervento in Parlamento del ministro della Difesa Ignazio La Russa

Si sono appresi intanto nuovi particolari sulla tragica vicenda, da considerare una vera e propria trappola tesa ai soldati italiani. Uomini della polizia afghana avevano notato una bomba ai margini della strada ed hanno avvertito il comando italiano che ha subito messo in atto le operazioni per neutralizzare l'ordigno. Sono partiti una ventina di militari a bordo di mezzi blindati ed hanno raggiunto l'area in cui era presente la minaccia. Con le armi spianate, si sono schierati a cerchio per proteggere i due artificieri impegnati nel disinnesco della bomba. Dopo aver concluso l'operazione, i due sminatori hanno cominciato a controllare il terreno per accertarsi che non ci fossero altri ordigni nascosti. In quel momento un’esplosione li ha investiti uccidendoli sul colpo. (Inform)


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