CAMERA DEI DEPUTATI
Manovra economica: Aldo Di Biagio (Pdl)
presenta interrogazione ai ministri Sacconi e Fazio per il “Polo del mare”
ROMA – Dall’on . Aldo Di Biagio (Pdl) è stata presentata oggi un’interrogazione al ministro del Lavoro Sacconi e al ministro della Salute Fazio “al fine di capire se ritengono auspicabile avviare la razionalizzazione delle funzioni in materia di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali inerente a tutti i soggetti che svolgono attività in mare nonché al conseguimento di risparmi di spesa, attribuendo ad un unico ente pubblico, di nuova costituzione, le funzioni nonché le competenze attribuite alla molteplicità delle strutture pubbliche attualmente operanti nell’ambito del settore marittimo”.
“Dato che – si legge nel testo dell’atto parlamentare - molteplici sono le criticità di natura organizzativa, procedurale ed amministrativa relative alle strutture pubbliche sociali operanti nel settore della navigazione marittima: criticità amplificate dalla recente soppressione dell’Istituto di previdenza per il settore marittimo (IPSEMA) operata dal DL 78/2010 e la sua successiva confluenza nell’Inail. Inoltre la specificità del settore marittimo è stata condizionata da una frammentazione delle competenze e dalla molteplicità delle strutture pubbliche chiamate ad intervenire nell’azione amministrativa, rendendo complessa una gestione unitaria dell’intero assetto organizzativo”. “In virtù della frammentazione amministrativa in capo al comparto, - spiega Di Biagio - l’utenza marittima è chiamata a svolgere molteplici e talvolta farraginosi adempimenti burocratici nei confronti della pubblica amministrazione soprattutto per l’ottenimento delle forme di assistenza sanitaria e di sostegno al reddito in caso di inidoneità o di inabilità al lavoro anche temporanea. In particolare, in base ai dati a nostra disposizione, l’eliminazione delle duplicazioni di funzioni che deriverebbe dall’istituzione di un unico ente marittimo, ossia, l’eliminazione delle medesime prestazioni erogate in favore dei lavoratori marittimi da più Enti, comporterebbe un risparmio di circa 2 milioni di euro”.
“La presenza di
più attori pubblici deputati a gestire le medesime prestazioni – conclude Di
Biagio - rende anche complesse le dinamiche di controllo delle attività medico-legali,
segnatamente sul versante dell’erogazione delle indennità di malattia e indennità di sostegno
del reddito. Questa ridondanza amministrativa legittimerebbe anche una sospetta
facilità con la quale alcuni medici del SASN erogherebbero certificazioni attestanti
lo stato di malattia dei lavoratori marittimi, alimentando una prassi ben consolidata
in alcune aree nazionali”.(