INFORM - N. 145 - 28 luglio 2010


CAMERA DEI DEPUTATI

Tagli agli stipendi dei deputati: 1000 euro in meno al mese

Antonio Razzi (Idv): Non è una scelta etica ma una imposizione di carattere economico

Il deputato aveva presentato una proposta di legge per un Fondo di solidarietà con le contribuzioni dei parlamentari, che avrebbe sancito “un principio di altissimo profilo etico”

 

ROMA – L’Ufficio di presidenza della Camera, sulla base delle indicazioni della manovra economica, ha deciso che sarà di mille euro netti al mese il taglio sulla retribuzione dei deputati. Il taglio inciderà per 500 euro sulla diaria di soggiorno (che oggi è pari a (oggi pari a 4.003,11 euro)  e per i restanti 500 sulla somma destinata al “rapporto eletto-elettore” (4.190 euro destinati anche ai portaborse).

 “Non è una scelta etica ma una imposizione di carattere economico all’insegna del risparmio e basta” commenta  Antonio Razzi, deputato di Idv eletto nella circoscrizione Estero,  che il 27 gennaio scorso (v. Inform n. 18 per http://www.mclink.it/com/inform/art/10n01832.htm ) aveva  presentato il progetto di legge “Fondo di solidarietà Parlamentare per interventi fuori previsione legislativa” - che disponeva proprio la rinuncia a 1000 euro al mese da parte di ciascun parlamentare - affermando che “è una cosa che noi parlamentari possiamo fare anche in risposta a quanti dicono che vogliono dimezzarci lo stipendio perché non lo meritiamo”.

“L’iniziativa - ricorda Razzi - tendeva a creare cifre immediatamente disponibili per fare fronte alle necessità improvvise che avrebbero richiesto l’impiego urgente di denaro.  Oggi –prosegue -  il Parlamento approva una legge che decurta lo stipendio ai parlamentari di 1000 euro per risparmiare sulle spese dello Stato. La mia proposta almeno rendeva queste cifre visibili e disponibili in un fondo la cui gestione trasparente sarebbe servita a fare fronte a necessità improvvise di carattere economico. Oggi – rileva Razzi - con la voce risparmio diciamo tutto e niente, sembra piuttosto un gioco di prestigio. Il fondo di solidarietà avrebbe sancito soprattutto un principio di altissimo profilo etico non una imposizione di carattere meramente economico” conclude il deputato di Idv. (Inform) 


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