CAMERA DEI DEPUTATI
Tagli
agli stipendi dei deputati: 1000 euro in meno al mese
Antonio Razzi (Idv): Non è una scelta etica
ma una imposizione di carattere economico
Il deputato aveva presentato
una proposta di legge per un Fondo di solidarietà con le contribuzioni dei parlamentari,
che avrebbe sancito “un principio di altissimo profilo etico”
ROMA – L’Ufficio di presidenza della Camera, sulla base delle indicazioni della manovra economica, ha deciso che sarà di mille euro netti al mese il taglio sulla retribuzione dei deputati. Il taglio inciderà per 500 euro sulla diaria di soggiorno (che oggi è pari a (oggi pari a 4.003,11 euro) e per i restanti 500 sulla somma destinata al “rapporto eletto-elettore” (4.190 euro destinati anche ai portaborse).
“Non è una scelta etica ma una imposizione di
carattere economico all’insegna del risparmio e basta” commenta Antonio Razzi, deputato di Idv eletto nella
circoscrizione Estero, che il 27 gennaio
scorso (v.
“L’iniziativa
- ricorda Razzi - tendeva a creare cifre immediatamente disponibili per fare
fronte alle necessità improvvise che avrebbero richiesto l’impiego urgente di
denaro. Oggi –prosegue - il Parlamento approva una legge che decurta
lo stipendio ai parlamentari di 1000 euro per risparmiare sulle spese dello
Stato. La mia proposta almeno rendeva queste cifre visibili e disponibili in
un fondo la cui gestione trasparente sarebbe servita a fare fronte a necessità
improvvise di carattere economico. Oggi – rileva Razzi - con la voce risparmio
diciamo tutto e niente, sembra piuttosto un gioco di prestigio. Il fondo di
solidarietà avrebbe sancito soprattutto un principio di altissimo profilo etico
non una imposizione di carattere meramente economico” conclude il deputato di
Idv. (