CORSI DI LINGUA E CULTURA ITALIANA
Una
nota del Coordinamento Enti Gestori Iniziative Scolastiche in Svizzera
La manovra penalizzerà in modo particolare
il settore scolastico
BASILEA - Il Coordinamento
enti gestori segue con apprensione e preoccupazione il dibattito sulla manovra
finanziaria che
A poche settimane dall’inizio del nuovo anno scolastico, in Svizzera l’attività didattica riprenderà quasi ovunque tra la seconda e la terza settimana di agosto, si addensano quindi le nubi sui corsi di lingua e cultura italiana.
Dopo i tagli dello scorso anno, gli enti gestori subiranno di fatto un ulteriore taglio del 30% rispetto al contributo complessivo erogato lo scorso anno, sommando ordinario e integrativo. Apprendiamo infatti con allarme dal sottosegretario Mantica che l’assestamento di bilancio 2010 non consentirà, a differenza del 2009, l’erogazione di contributi integrativi. A questa circostanza deve aggiungersi il pessimo tasso di cambio tra euro e franco svizzero che ha già determinato una riduzione aggiuntiva in valuta locale di circa l’8%. Come se non bastasse la manovra finanziaria prevede tagli lineari sui capitoli Mae del 10% per il prossimo anno. Tutti gli emendamenti presentati dai parlamentari eletti all’estero per porre rimedio a questa situazione sono stati purtroppo bocciati.
In un quadro siffatto
sarà sempre più difficile mantenere l’attuale numero dei corsi, già ridotto
dell’11% rispetto all’anno scolastico 2008/2009, e il livello qualitativo degli
stessi, disperdendo l’esperienza e i tanti risultati positivi ottenuti nell’ultimo
decennio dal sistema a “gestione mista” (Stato-Enti). Purtroppo, uno dei due
partner, lo Stato italiano, ha apparentemente deciso di abbandonare questa proficua
forma collaborazione. Ma quello che è peggio - così termina la nota - lo fa
senza avere un’alternativa o una strategia di promozione della lingua italiana
all’estero. (