UNIONE EUROPEA
Consiglio Ministri Esteri Ue: nuove sanzioni
contro l’Iran
ROMA - Cresce ancora la pressione sull'Iran, per convincere Teheran a riprendere in maniera costruttiva i negoziati sul suo piano nucleare. Il Consiglio dei Ministri degli Esteri Ue ha approvato all'unanimità un pacchetto di nuove sanzioni, che vanno oltre quelle indicate dalla risoluzione 1929 approvata dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu il 9 giugno scorso, e che colpiranno settori strategici per l'economia iraniana come l'energia, la finanza e i trasporti.
Si prevede in particolare il divieto di fornire all'Iran tecnologie e impianti da utilizzare nella raffinazione del petrolio e nel trattamento del gas. Vengono inoltre congelati gli asset esteri di altre due banche iraniane e i beni dei personaggi più coinvolti nel regime. "Malgrado le difficoltà del passato - ha sottolineato il ministro degli Esteri Franco Frattini - oggi la decisione in Consiglio è stata unanime dimostrando una credibilità dell'Ue" molto importante per il futuro. Le sanzioni, ha aggiunto, "sono uno strumento per riportare l'Iran al tavolo del negoziato".
Il Consiglio ha poi adottato la proposta che istituisce il servizio diplomatico europeo (SEAE), così come previsto dal Trattato di Lisbona. Si apre così il capitolo delle nomine. Nei prossimi giorni, l’Alto Rappresentante della Politica Estera UE, Catherine Ashton, procederà a definire l'organigramma della trentina di delegazioni europee sparse per il mondo, nonché quello del quartier generale di Bruxelles. Frattini ha assicurato che “l’Italia ha candidati di valore”.
Per quanto riguarda
il Medio Oriente, il Consiglio ha ribadito che bisogna arrivare il prima possibile
alla ripresa dei negoziati diretti tra israeliani e palestinesi che pongano
le basi per una soluzione di due Stati entro 24 mesi. A questo proposito Frattini
ha ribadito che a settembre guiderà una delegazione di ministri degli Esteri
Ue, a Gaza e in Egitto. (