INFORM - N. 144 - 27 luglio 2010


MEMORIA STORICA

Mostra fotografica al Centro di Documentazione di Luserna

“Paesaggi di guerra” sugli altopiani trentini

 

TRENTO –“Paesaggi di guerra: è arrivato sugli altopiani di Folgaria, Lavarone e Luserna il progetto coordinato dal Museo storico italiano della Guerra di Rovereto attraverso la Rete Trentino Grande Guerra e gli enti culturali del territorio

 “Paesaggi di guerra” è un mosaico di 12 mostre fotografiche diverse l’una dall’altra, che nel corso del 2010 e del 2011 vengono allestite in 26 sedi in tutto il Trentino, nei luoghi che tra il 1915 e il 1918 furono sconvolti dai bombardamenti e dai combattimenti. Dopo le inaugurazioni in Valsugana, in Vallarsa, a Paneveggio e a Rovereto, il progetto è arrivato negli altopiani.

L'inaugurazione, sabato, ha rappresentato un'occasione per l'assessore provinciale alla cultura Franco Panizza di visitare il Centro di Documentazione di Luserna e la mostra dedicata ai giochi e giocattoli delle Dolomiti allestita da inizio primavera. L'assessore ha ribadito il suo apprezzamento per l'attività del Centro, definito ormai un punto di riferimento culturale per l'intero territorio provinciale.

La mostra fotografica “Paesaggi di guerra, l'immagine del Trentino alla fine della prima guerra mondiale. Altopiani di Folgaria, Lavarone e Luserna” ripropone l'immagine delle rovine prodotte dai lunghi anni di conflitto, ritrae gli aspetti della vita quotidiana di chi si ritrovò senza un tetto ed ebbe la forza di ricominciare, presenta il lavoro di un'intera comunità che mentre avvia la ricostruzione delle proprie case, delle chiese e delle attività produttive, riprende anche a progettare il proprio futuro.

Vi sono immagini di macerie e di edifici distrutti, ma anche scatti che ritraggono l’inizio della ricostruzione e testimoniano la ripresa della vita quotidiana: soldati del Genio militare italiano impegnati in opere di ripristino, operai sui cantieri, donne e uomini al lavoro, edifici restaurati. Una parte delle fotografie proviene da archivi di istituzioni, altre sono state messe a disposizione da collezionisti locali.

Rovine di edifici e mutamenti del paesaggio, le montagne scavate dalle esplosioni e dalle trincee, i pascoli resi impraticabili dalla presenza di ordigni inesplosi e la devastazione delle foreste: attorno a questo bilancio si trovano a fare i conti anche sugli Altopiani quanti già prima del 1915 e per i tre anni e mezzo della guerra avevano dovuto assistere alla instaurazione del dominio militare sul territorio. Quella della ricostruzione fu una parentesi, che questa mostra coglie ai suoi faticosi inizi, dalla quale il Trentino e Folgaria, Lavarone e Luserna uscirono dopo anni di lavoro.

La mostra è accompagnata da un catalogo che contiene immagini degli Altopiani e di tutto il Trentino alla fine della guerra. L’ampia sezione fotografica è corredata da saggi di Andrea Di Michele, Mauro Grazioli e Fabrizio Rasera che inquadrano storicamente il periodo e le vicende. All’interno della mostra viene proposta anche la videoinstallazione “Ritorni”, opera di Micol Cossali, che interpreta, attraverso un percorso di fotografie e di testimonianze, lo stato d’animo di profughi e di soldati che, tornando alle proprie case, scoprivano quanto la guerra avesse trasformato il mondo che avevano lasciato prima del conflitto.

La mostra sarà aperta fino al prossimo 2 novembre  e, poi, durante il periodo natalizio. (Inform) 


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