INFORM - N. 144 - 27 luglio 2010


DIPLOMAZIA

A pochi giorni dalla firma del Protocollo da parte del Ministro degli Esteri Frattini e del presidente della Regione Zaia   

Il veneto Stefano Beltrame consigliere diplomatico della sua regione

Zaia: “Un referente su cui poter contare per i rapporti internazionali”

 

VENEZIA – Il Veneto ha un consigliere diplomatico. E’ Stefano Beltrame, fino a qualche giorno fa primo consigliere commerciale presso l’Ambasciata italiana di Washington. Beltrame è nato a Verona nel 1960 e si è laureato in scienze politiche a Padova. Ha cominciato la carriera diplomatica nel 1991, e ha prestato servizio ad Al Kuwait, Bonn, Berlino, Teheran e, infine, Washington.

Ora, il nuovo incarico, per “aprire le porte del Veneto al mondo”.

“Scriverò – ha spiegato oggi in conferenza stampa il presidente della Regione Luca Zaia– a tutti gli stakeholder della regione, dalle associazioni di categoria, ai sindacati, per far sapere che hanno un referente in più su cui poter contare per i rapporti internazionali. Il Veneto è la prima Regione italiana ad avvalersi di un consigliere diplomatico. E’ un servizio in più, a costo zero per la Regione perché il consigliere, grazie a uno specifico protocollo firmato qualche settimana fa con il ministro Franco Frattini, rimane a carico del Ministero degli Esteri” (v. Inform n.138 http://www.mclink.it/com/inform/art/10n13807.htm )

“Ringrazio – ha detto il nuovo consigliere diplomatico della Regione del Veneto – il presidente Zaia e il ministro Frattini per l’opportunità che mi offrono. Manco dal Veneto da molti anni, ma è per me un onore tornare a Venezia, e farò di tutto per meritare la fiducia che mi è stata data”.

La Regione – ha spiegato Zaia - avrà la possibilità di tessere ancora maggiori rapporti internazionali nella maniera più corretta e in linea con i dettami del governo, sposando fino in fondo la filosofia del ministro Frattini che è quella della diplomazia commerciale a vantaggio delle nostre comunità e dei nostri imprenditori. Sempre più un’azione di diplomazia commerciale e sempre meno un’attività di rappresentanza fine a se stessa”. (Inform)


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