INFORM - N. 144 - 27 luglio 2010


STAMPA PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO

Dal “Messaggero di sant'Antonio”, luglio-agosto 2010

Eccezionale mobilitazione della comunità italiana

L’Aquila, l’Australia fa il Nuovo Teatro Stabile

I fondi sono stati raccolti, dopo il terremoto che ha colpito l’Abruzzo, grazie all’appello lanciato dal Gruppo editoriale Il Globo–La Fiamma–Rete Italia

 

MELBOURNE - Australia e Italia sono state colpite, nei primi mesi del 2009, da catastrofi terribili. Le cifre parlano in modo eclatante. Nei dintorni di Melbourne, un devastante incendio ha fatto oltre 173 vittime, 414 feriti, 2.030 case distrutte, 7.500 persone rimaste senza tetto. In pochi giorni, a partire da sabato 7 febbraio con temperature vicine ai 45° e forti venti, si sono sprigionati 400 incendi in 78 centri abitati, in aree boschive.

A due mesi di distanza, a L’Aquila, in Abruzzo, il terremoto ha fatto 308 vittime, 1.600 feriti, 65 mila sfollati.

In entrambi i casi, la comunità italiana d’Australia ha risposto con un lodevole slancio di generosità, soprattutto grazie al sollecito e pressante appello lanciato dalla stampa e dalla radio italiana, e precisamente dal Gruppo Editoriale Il Globo-La Fiamma-Rete Italia. La raccolta di fondi per le vittime degli incendi del Victoria ha superato i 700 mila dollari; per ricostruire L’Aquila 3 milioni e 739.901!

A questo risultato si è giunti grazie a un’organizzazione voluta dal Grand’Ufficiale Ubaldo Larobina, direttore generale del Gruppo editoriale, che ha coinvolto i maggiori esponenti della comunità italiana in ogni Stato d’Australia, basandosi su simili iniziative che, in passato, si sono rivelate altamente produttive, e sono state accolte dalla comunità con grande spirito di partecipazione. Infatti anche per l’appello a favore dei terremotati del Friuli. nel 1976, e dell’Irpinia, nel 1982, la direzione de Il Globo aveva creato un Comitato nazionale e dei Comitati statali. I soldi (diversi milioni di dollari) vennero tutti destinati alla costruzione di opere di utilità sociale, con la certezza che ogni centesimo fosse usato per il progetto prescelto.

Per l’appello a favore dell’Abruzzo è stato assicurato il patrocinio del primo ministro d’Australia, Kevin Rudd, di sir James Gobbo ex governatore generale del Victoria, dell’ambasciatore d’Italia a Canberra, Gian Ludovico de Martino di Montegiordano. Il Comitato nazionale è stato presieduto da Ubaldo Larobina; e i Comitati statali da: Morris Iemma ex premier (New South Wales), Pat Lamanna (Victoria), l’onorevole Grace Grace (Queensland e Northern Territory), l’onorevole Nick Catania (Western Australia), e appoggiata, con fervido entusiasmo, sia dal governo federale che dalla maggior parte dei governi statali.

In Italia è stato creato un Comitato di Garanzia con l’incarico di analizzare alcuni progetti di ricostruzione, e di indicare al Comitato nazionale quale sarebbe stato il più idoneo a ricevere la sostanziosa somma disponibile. Il Comitato è stato formato dall’ex ambasciatore e presidente del gruppo Sace (Agenzia di credito all’esportazione) Giovanni Castellaneta; dall’ambasciatore australiano a Roma, Amanda Vanstone (in carica fino a maggio di quest’anno); dal professore di Diritto civile, Annibale Marini, dal generale ex-capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Fabrizio Castagnetti, e dall’ex vice-capo della Difesa, Carlo Cabigiosu.

In simili circostanze, e cioè quando si tratta della «destinazione» di fondi raccolti per grandi opere di ricostruzione o di assistenza a popolazioni colpite da calamità naturali, «garanzia» è la parola chiave per aprire le porte alla generosità della gente e alla credibilità di chi gestisce il denaro. La fiducia è una cosa seria, e mai, come in queste calamità, ne va rispettato l’alto valore umano e morale. Per questo i fondi raccolti dagli italiani in Australia, che includono il contributo del governo federale (1 milione e 500 mila dollari) e del governo statale del Victoria (250 mila dollari), vengono gestiti dal Comitato nazionale australiano. L’esempio dell’Irpinia, dove sono stati costruiti asili nido e scuole con i soldi degli italiani d’Australia, è una testimonianza di serietà nella gestione dei fondi.

Un impegno che viene da lontano

È stato il primo ministro dell’Australia, Kevin Rudd, ad annunciare, durante un convivio presso la Casa d’Abruzzo di Melbourne, alla presenza di 500 ospiti, come saranno spesi i soldi raccolti: con essi, la comunità italiana dell’Australia partecipa alla costruzione del Nuovo Teatro Stabile dell’Abruzzo. Castellaneta e il suo gruppo di collaboratori hanno avuto una serie di contatti diretti con la Protezione civile, con il Comune de L’Aquila, ma soprattutto con i diretti interessati: i cittadini delle aree colpite, ed è nata l’idea del Nuovo Teatro Stabile, opera dello studio dell’architetto Mario Cucinella. La vecchia storica sede, in Piazza del Teatro, edificata tra il 1857 e il 1872, è stata infatti gravemente danneggiata dal sisma creando una profonda ferita nella vita culturale e sociale della città.

Il Teatro Stabile dell’Abruzzo ha un ruolo importante nella vita culturale abruzzese ed è, in pari tempo, una componente della vita sociale. Il Teatro stimola la creatività e diventa una forza contagiosa. Gruppi di base, compagnie di ricerca e sperimentazione, formazioni cooperativistiche e universitarie, complessi scolastici e amatoriali trovano nel teatro l’anello di congiunzione con una cultura popolare che si esprime in canti, danze e sceneggiate spontanee. La rinascita di una comunità sconvolta da un’immane tragedia passa anche da un investimento nel campo della cultura e dell’arte, e in questo caso dalla ricostruzione del Teatro Stabile dell’Abruzzo.

La costruzione si ispira, sul piano del «design», sia ai grandi teatri moderni sia alla tradizione degli anfiteatri greci e romani, e sorgerà in un’area che ospiterà varie nuove strutture per il recupero socio-economico della città.

Sul piano paesaggistico, invece, il Teatro sarà al centro di un’immensa area verde con vista mozzafiato sulle montagne circostanti. Sarà costruito, vicino al già esistente impianto sportivo, un campo di calcio, uno skate/park, un’area giochi per i più piccoli, una palestra: il tutto in una vastissima zona verde.

Un punto di forza del progetto, come ha spiegato Castellaneta nel suo intervento alla Casa d’Abruzzo, è che l’Australia sarà l’unico Paese straniero che parteciperà finanziariamente al progetto stesso e, pertanto, ci sarà un opportuno riconoscimento pubblico per l’Australia stessa e per gli italo-australiani ma, soprattutto, che c’è l’entusiastica approvazione «popolare» per la costruzione del Nuovo Teatro Stabile che diventerà una struttura permanente, cuore pulsante della vita culturale, artistica e sociale de L’Aquila.

La partecipazione nel progetto dell’Australia, non potrà inoltre che rafforzare, come hanno fatto notare sia il primo ministro Kevin Rudd sia Castellaneta, il già solido legame che unisce le due nazioni, e sicuramente permetterà anche di arricchire lo scambio culturale e artistico fra i due Paesi. Una compagnia artistica australiana potrebbe essere invitata a inaugurare il Teatro, possibilmente alla presenza dello stesso primo ministro.

La presentazione pubblica del progetto del Teatro Stabile dell’Abruzzo è coincisa con la festa per il 50° anniversario de Il Globo. E, giustamente, il direttore del giornale, Dario Nelli, ha commentato in un editoriale che «Per Il Globo è un cinquantenario da incorniciare: due appelli con straordinari risultati, che hanno mostrato come una comunità, nei momenti che “contano”, non delude mai le aspettative. Per il giornale l’ennesima dimostrazione che, cinquant’anni dopo, rimangono vivi e più validi che mai, i principi e gli impegni presi con i lettori e la collettività in generale, dal suo fondatore e primo direttore Ubaldo Larobina, con il primo editoriale del 4 novembre 1959: quelli della costruzione di un “ponte ideale” fra gli Italiani in Australia e quelli che vivono in Italia, rimanendo sempre vicini alla vita della comunità, rispondendo puntuali alle sue aspettative, alle sue ambizioni e alle sue necessità». (Germano Spagnolo- Il Messaggero di sant'Antonio, edizione italiana per l'estero/Inform)


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