FORMAZIONE
A Roma, la riunione del Coordinamento delle assistenti
familiari
Si discute di maggiori certezze per il ruolo lavorativo
svolto, attraverso un riconoscimento della sua specificità. Alla Regione Lazio
richiesto il riconoscimento dei crediti formativi del percorso realizzato, in
alcuni casi, in anticipo rispetto alla normativa regionale
ROMA – Si è svolta a Roma, sabato scorso, la riunione del Coordinamento delle assistenti familiari, costituitosi due anni fa per iniziativa delle donne, sopratutto immigrate, formate nei corsi di Regione Lazio, Comune e Provincia di Roma realizzati dal 2004 ad oggi dall’Istituto Fernando Santi. Obiettivo dell’incontro un’analisi della situazione delle assistenti familiari e la definizione di obiettivi prioritari per i prossimi mesi.
Il Coordinamento
ha segnalato criticamente l’inadempienza della Regione rispetto alla costituzione
– annunciata un anno fa - di una commissione congiunta tra Assessorato alla
Formazione e Assessorato alle Politiche Sociali, per il riconoscimento dei crediti
formativi connessi ai corsi realizzati, sia pure a distanza di diversi anni
dalla definizione del profilo di assistente familiare, avvenuta con
Le assistenti familiari chiedono dunque alla Regione Lazio il riconoscimento dei crediti, di fatto in più occasioni ribadito, anche per iscritto, in base alla coincidenza dei contenuti didattici dei corsi a 120 ore per la qualificazione di base ex DGR 609/2007 e di quelli dei corsi a 120 ore realizzati per conto di Regione Lazio, Comune e Provincia di Roma.
Le assistenti familiari ricordano di aver aperto la strada ad una qualificazione del lavoro di cura al domicilio prima inesistente, con iniziative volute e promosse da enti locali, in alcuni casi sperimentalmente anticipata rispetto alla normativa regionale.
Il Coordinamento
riafferma il diritto di partecipare ai corsi a 300 ore che
Nel corso dell’incontro sono stati inoltre discussi la definizione del profilo nazionale dell’assistente familiare; la richiesta di una legge regionale sul suo ruolo e relativi diritti e doveri; le possibili modifiche al contratto nazionale di lavoro in scadenza a marzo 2011. Sull’insieme degli obiettivi, anche per un articolato approfondimento tecnico prima della prossima convocazione che si svolgerà in autunno, il Coordinamento si è dato alcuni strumenti operativi articolandosi in tre commissioni di lavoro: Organizzazione; comunicazione; profilo nazionale e legge regionale dell’assistente familiare.
Il Coordinamento
ha anche preso atto, con soddisfazione, della volontà delle organizzazioni sindacali
dei pensionati di riprendere con maggior vigore contro il lavoro nero l’iniziativa
che in alcune regioni, con modalità efficaci, sta dando risultati importanti.
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