INFORM - N. 143 - 26 luglio 2010


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Da “La Gente d’Italia”, redazione di Montevideo

Presentato alla Dante Alighieri “Stampa Migrante”, il saggio dello scrittore-giornalista Pantaleone Sergi

Simon: “Il libro di Sergi documenta il contributo che gli immigrati italiani hanno dato allo sviluppo dell’Uruguay”

 

MONTEVIDEO - Nel cuore della ciudad vieja, in prossimità del centro pulsante della capitale, incastrata tra Plaza della Cagancia e Plaza Indipendenza sta la scuola Dante Alighieri. E proprio alla Dante, giovedì sera la comunità italiana di Montevideo si è data appuntamento. Giovani professionisti, rappresentanti di istituzioni dei due paesi, professori universitari e tanti ragazzi tutti alla presentazione del libro “Stampa Migrante - Giornali della diaspora italiana e della immigrazione in Italia” dello scrittore-giornalista Pantaleone Sergi. Uno spaccato dell’emigrazione oriunda raccontata attraverso la nascita e l’evoluzione dei giornali all’estero, partendo dai primi esemplari pubblicati fino ad arrivare ai giorni nostri.

"Questo saggio, che ci interessa sotto diversi aspetti, offre un contributo determinante per comprendere meglio le realtà dei flussi migratori italiani nel mondo. Ci consente di comprendere come sia nata quella prossimità culturale tra Italia e Uruguay, avviata proprio grazie ai giornali degli emigrati". Ha iniziato cosi il suo intervento Marie Simon, vice ministro alla Cultura dell'Uruguay tra gli invitati alla presentazione del libro. “La stampa - ha aggiunto il vice ministro Simon -è stata un elemento chiave nella cultura degli emigrati italiani nel mondo e particolarmente in Uruguay. Da sempre riflette la loro sensibilità. Documenta il contributo che hanno dato anche allo sviluppo dell'Uruguay. E' utile a ricostruire la loro storia e quella del paese che li ha accolti. Questo libro di Pantaleone Sergi, interessante e documentato, lo conferma. La stampa - ha concluso Simon - è il substrato della storia e gli storici per meglio comprendere fatti ed eventi, spesso partono proprio dall’analisi di quotidiani e periodici . Ecco perché questo lavoro di ricerca è cosi importante e prezioso.

La presentazione del volume è stata curata dal prof. Abelardo M. Garcia Viera che ha ricordato come il saggio racconti “degli italiani e dell’italianità, partendo dai giornali che sono la prima espressione di libertà.” Vieria ha messo in risalto alcuni punti focali del testo soffermandosi sulla funzione identitaria e di rappresentazione collettiva dei giornali che, secondo Sergi, diventa fondamentale nella conquista dei diritti e dell'emancipazione. Viera infine ripercorrendo le pagine del volume si è soffermato sui giornali degli emigrati al Plata, senza tralasciare i fenomeni immigratori che oggi interessano l'Italia che, come nel volume é documentato, hanno dato vita a diversi organi di informazione a essi dedicati.

Alla serata, organizzata dalla Fondazione Italia nelle Americhe in collaborazione con Gente d’Italia, l’Ambasciata d’Italia in Uruguay ed il Consolato italiano di Montevideo, erano presenti, tra gli altri il console reggente Cinzia Frigo, il direttore didattico del Consolato italiano Sergio Colella, Filomena Narducci, componente del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero (Cgie) e Segretario Generale del locale Comites. Un messaggio di congratulazioni è stato inviato a Pantaleone Sergi, dall’incaricato d’Affari dell'Ambasciata Italiana Filippo Romano anche a nome dell'Ambasciatore. Romano ha ringraziato l'autore per "avere contribuito con il suo eccellente lavoro di accurata ricerca storiografica alla riscoperta e alla valorizzazione delle espressioni giornalistiche legate ai movimenti migratori tra l'Italia e il resto del mondo". (Gente d’Italia/Inform)

 

“Storia dei giornali d’emigrazione e d’immigrazione”

Dimentichiamo troppo spesso, noi italiani, il nostro recente passato di emigrati. I nostri antenati stipati su navi enormi, alla ricerca del pane straniero. O su treni antichi che allontanavano dalla propria terra. Ricordi distanti dalla memoria collettiva, oggi che l'Italia si è capovolta in terra d'immigrazione. Il libro di Pantaleone Sergi "Stampa migrante", edito da Rubbettino, richiama allora al dovere della nostra storia, alle vicende non troppo lontane dei tre strilloni (los canillitas) che accompagnano la copertina del volume.

Un viaggio documentato, quello di Sergi (per anni inviato speciale del quotidiano "la Repubblica", ora docente di Storia del giornalismo all'Università della Calabria), attraverso i giornali della diaspora italiana in giro per il mondo: dall'Argentina alla Tunisia, dall’Uruguay all’Egitto, dal Brasile al Canada. Perfino nel Transvaal e in Cina. Un tentativo appassionato di spiegare il ruolo sociale e civico di quei fogli, ponte tra due realtà: la patria abbandonata per necessità e un nuovo mondo in cui orientarsi,da capire senza rimanere schiacciati.

Certo, spiega lo stesso Sergi nella prefazione, "questo volume può essere considerato forse un primo approccio" perché "alcune realtà meritano di essere investigate meglio e più in profondità". Ma è più di un approccio. Utile, non solo a livello documentale ma soprattutto nella capacità di creare un parallelo (riuscito) tra ieri e oggi. Una riflessione indispensabile, visti i tempi. Uno strumento per ricordare che gli immigrati pachistani, romeni, senegalesi, filippini, sudamericani, tunisini o albanesi vivono in Italia quello che i nostri nonni hanno vissuto in altri luoghi del mondo.

A rendere lampante il filo rosso tra epoche diverse e capovolte ci pensano i capitoli finali sulla stampa migrante qui in Italia (con il contributo di Elida Sergi). Immagine speculare di ciò che eravamo e di ciò che sono: stessi bisogni, stessi problemi, stesse difficoltà. Noi e loro, divisi da decenni ma più simili di quanto siamo disposti a ricordare. Il libro di Pantaleone Sergi, al fondo della ricerca e della documentazione, della rigorosa indagine storica e del gusto per la storia del giornalismo, ci riporta prepotentemente al bisogno della memoria. (Paola Nania-Gente d’Italia/Inform)

Pantaleone Sergi, Stampa migrante. I giornali della diaspora italiana e dell’immigrazione in Italia, Rubbettino, Soveria Mannelli, pagine 214, euro 18,00.


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