INTERVENTI
Alla ricerca di giovani talenti. Le intelligenze
scientifico-tecniche
Sotto il titolo
"Il discorso sull'intelligenza tecnica"
Sono ora gli imprenditori nordamericani i ricercatori più assidui e scendono in campo a dare manforte anche le ambasciate. L'ambasciatore statunitense a Parigi Charles Rivkin dismette ogni tanto i suoi abiti diplomatici per le visite alle banlieues . Gli interessano le élites scolastiche delle minoranze etniche, spesso giovani immigrati di recente in Francia. Mediante i suoi assistenti sociali l'ambasciatore Revkin formula piani di approccio e di visite negli Stati Uniti per una rete di famiglie amiche, prima ancora di stipulare contratti di ingaggio negli USA che arriveranno comodamente più tardi nelle sedi e negli appropriati contesti di affari. Alcuni di questi giovani si vedono promettere, già ai primi contatti, un viaggio ed un soggiorno prepagati negli Stati Uniti.
Lora Berg e Vincent Gaisser, attachés culturali dediti a raggiungere giovani studenti nelle università, hanno spiegato in alcune interviste alla stampa che gli americani prevedono e si preparano ad una profonda trasformazione socio-demografica mondiale, da cui usciranno nuovi e inaspettati leaders in tutti i settori dell'economia e della politica.
Vis-à-vis di questo nuovo mondo giovanile che avanza le sfere ufficiali francesi non nascondono una certa" frilosité" ( una rabbietta impotente). Però non si impegnano a reagire in alcun senso .
Giovani ricercatori
francesi o figli e nipoti di vecchi immigrati in Francia, trasferitisi poi negli
Stati Uniti, manifestano sentimenti di attaccamento alla patria della loro adolescenza,
come Reda Didi, trentaquattro anni, e Majid-EI-Iarroudi, trentatré anni, e rispondendo
ai quesiti posti da "Le Monde" del 7 giugno dicono: "Non siamo
noi che lo diciamo; negli Stati Uniti ci considerano grandi potenziali attori
anche nella Francia di domani". (Alberto Marinelli-