INFORM - N. 142 - 23 luglio 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

Canada - Anche le bocce possono servire all’integrazione

 

TORONTO - E’ stata davvero una giornata memorabile domenica 4 luglio anche per la Parrocchia Epiphany of Our Lord di Scarborough il 40° della locale “Oriole Bocciofila Club”! Grande partecipazione di soci e famigliari alla Messa pomeridiana nella chiesa parrocchiale e gioiosa commemorazione di quarant’anni di vita presso il locale Comunity Center in cui la bocciofila si è annidata e cresce.

Con evidente orgoglio e commozione il fondatore e presidente Luigi Fracassi ha ricordato che gli inizi della associazione hanno segnato anche gli inizi della parrocchia del rione Oriole di Scarborough nella grande Toronto dove gli italiani erano negli anni ‘60 la stragrande maggioranza. Ed ancora oggi le 285 famiglie della associazione sono il 99% membri della parrocchia. La quale gode attualmente di una bella e capace chiesa, affidata alla cure della Congregazione dei Figli dell’Immacolata ed ha un responsabile per la comunità italiana, don Domenico Rettura, e vive un più ampio respiro, guardando con grande fiducia e qualche trepidazione alle nuove generazioni. Alla Messa, presieduta dal citato don Domenico e concelebrata da Mons. Giovanni Iverinci, vicario episcopale per la pastorale etnica italiana in Toronto e già parroco di Epiphany e da mons. Silvano Ridolfi, frequentatore di anni addietro ed attualmente responsabile della stampa Migrantes, è stato tra l’altro sottolineato lo stretto legame anche associativo tra la parrocchia e la bocciofila che prevede nel suo statuto l’adesione alla fede cristiana.

Nella festa successiva al Comunity Center non sono mancati gli elogi del Comune di North York, del senatore locale Bucchino rappresentato dal dott. Scarola, del vice sindaco senatore Pantaleone per la laboriosità della comunità etnica italiana, per il suo positivo inserimento nella società e nazione canadesi, per la vitalità dell’Associazione. La “Oriole Bocciofila Club”, che vanta giochi all’aperto e allo scoperto ed una fedele partecipazione di soci, in questa occasione ha ricordato nominativamente i membri defunti con 32 medaglie alla memoria appuntate poi sulla bandiera ed ha consegnato diplomi di benemerenza alle Autorità locali che hanno concesso il terreno, la sede e dato un continuo  sostegno. L’Associazione, quale membro dell’UCEMI (Unione Cristiana degli Enti per l’Emigrazione Italiana) dalla sua fondazione in Toronto, ha partecipato con il suo presidente alla prima e seconda Conferenza Nazionale dell’Emigrazione, rispettivamente 1976 e 1988, nonché a vari altri incontri continentali e regionali. (Silvano Ridolfi-Migranti press/Inform) 


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