POLITICHE DI INTEGRAZIONE
Marche:
prima riunione della Consulta regionale sull’immigrazione
Assessore Luca Marconi: Per vera integrazione,
formare cittadini italiani e dare loro dignità
La proposta: “Festa della Repubblica aperta
alla partecipazione degli immigrati”
ANCONA - Conoscenza della lingua italiana, integrazione socio-familiare e sostegno alle famiglie in situazione di disagio socio economico anche temporaneo. Sono queste le priorità nel programma delle politiche regionali delle Marche per i cittadini immigrati emerse nel corso della riunione di insediamento della Consulta regionale sull'immigrazione. Un primo incontro, tenutosi nei giorni scorsi, che, oltre alla presentazione del Programma annuale degli interventi a sostegno dei diritti e dell'integrazione dei cittadini stranieri immigrati, è servito anche per l'elezione delle cariche rappresentative all'interno della Consulta e in sede di altri organismi regionali.
Presidente della nuova Consulta è stata eletta Magda Elizabeth Chumbipuma - Associazione Perù Regione Marche. Vice presidente El Mestar Karim - Associazione degli Immigrati Marocchini nelle Marche.
“La legge regionale prevede la partecipazione di 21 componenti. Credo che sia necessario ripensare la sua rappresentanza prevedendone un allargamento poiché negli ultimi anni si e` ampliata la presenza di cittadini immigrati provenienti da Paesi diversi e quindi rappresentativi di molteplici comunità”, ha detto l'assessore all’immigrazione ed emigrazione Luca Marconi.
L'integrazione nelle Marche, come è stato evidenziato durante il dibattito, non è avvenuta in maniera conflittuale, grazie all'esistenza di una rete sociale e di servizi favorita dalle dimensioni ridotte dei Comuni della Regione. “Formare cittadini italiani e dare loro dignità - sostiene Marconi - questa è la vera integrazione; per questo ritengo che vada accelerato il processo per ottenere la cittadinanza, istanza che proporrò in sede di Conferenza Stato Regioni”.
L'assessore ha anche lanciato l'ipotesi di una Festa della Repubblica aperta ai cittadini immigrati: “Promuoverne la partecipazione - ha detto Marconi - nel segno dell'unità è un gesto significativo sulla via dell'integrazione”.
Le altre aree di intervento valutate prioritarie per la progettualità degli Enti Locali sono: intercultura e scuola; centri di servizi e sportelli informativi per immigrati; centri di prima e seconda accoglienza anche realizzata da associazioni private.