INFORM - N. 142 - 23 luglio 2010


POLITICHE DI INTEGRAZIONE

Marche: prima riunione della Consulta regionale sull’immigrazione

Assessore Luca Marconi: Per vera integrazione, formare cittadini italiani e dare loro dignità

La proposta: “Festa della Repubblica aperta alla partecipazione degli immigrati”

 

ANCONA - Conoscenza della lingua italiana, integrazione socio-familiare e sostegno alle famiglie in situazione di disagio socio economico anche temporaneo. Sono queste le priorità nel programma delle politiche regionali delle Marche per i cittadini immigrati emerse nel corso della riunione di insediamento della Consulta regionale sull'immigrazione. Un primo incontro, tenutosi nei giorni scorsi, che, oltre alla presentazione del Programma annuale degli interventi a sostegno dei diritti e dell'integrazione dei cittadini stranieri immigrati, è servito anche per l'elezione delle cariche rappresentative all'interno della Consulta e in sede di altri organismi regionali.

Presidente della nuova Consulta è stata eletta Magda Elizabeth Chumbipuma - Associazione Perù Regione Marche. Vice presidente El Mestar Karim - Associazione degli Immigrati Marocchini nelle Marche.

“La legge regionale prevede la partecipazione di 21 componenti. Credo che sia necessario ripensare la sua rappresentanza prevedendone un allargamento poiché negli ultimi anni si e` ampliata la presenza di cittadini immigrati provenienti da Paesi diversi e quindi rappresentativi di molteplici comunità”, ha detto l'assessore all’immigrazione ed emigrazione Luca Marconi.

L'integrazione nelle Marche, come è stato evidenziato durante il dibattito, non è avvenuta in maniera conflittuale, grazie all'esistenza di una rete sociale e di servizi favorita dalle dimensioni ridotte dei Comuni della Regione. “Formare cittadini italiani e dare loro dignità -  sostiene Marconi - questa è la vera integrazione; per questo ritengo che vada accelerato il processo per ottenere la cittadinanza, istanza che proporrò in sede di Conferenza Stato Regioni”.

L'assessore ha anche lanciato l'ipotesi di una Festa della Repubblica aperta ai cittadini immigrati: “Promuoverne la partecipazione - ha detto Marconi - nel segno dell'unità è un gesto significativo sulla via dell'integrazione”.

Le altre aree di intervento valutate prioritarie per la progettualità degli Enti Locali sono: intercultura e scuola; centri di servizi e sportelli informativi per immigrati; centri di prima e seconda accoglienza anche realizzata da associazioni private.

La Consulta appena insediata ha espresso parere favorevole in merito al Programma annuale degli interventi che verranno realizzati nell'anno dagli Ambiti Territoriali Sociali. Sono disponibili  465.553,41 provenienti dal Bilancio di previsione regionale per l'anno 2010: una quota pari all'85% ripartita tra i 24 Ambiti Territoriali Sociali, sulla base della superficie territoriale e del numero degli immigrati residenti nell'Ambito; una quota pari al 15%alle associazioni di immigrati iscritte al Registro Regionale per progetti a sostegno delle attività statutarie.

La Consulta, oltre che dall'assessore regionale competente in materia e dal dirigente del Servizio regionale istruzione formazione e lavoro, è composta dai tre consiglieri regionali Gianluca Busilacchi, Maura Malaspina e Giovanni Zinni, da tre rappresentanti dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) regionale, tre dei sindacati Cgil-Cisl-Uil, uno dell'Unione Province Italiane (Upi) regionale, tre delle associazioni di immigrati etniche e tre delle associazioni di immigrati multietniche iscritte al Registro regionale, un rappresentante delle associazioni di volontariato impegnate nel settore dell'immigrazione, uno delle imprese industriali, agricole, artigiane, delle cooperative, del commercio, del turismo e dei servizi. (Inform)


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