INFORM - N. 142 - 23 luglio 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

L’olimpionico di ciclismo presto compirà 100 anni.  Dal 1937 vive in Argentina

Alla “freccia di Caorso” Attilio Pavesi la medaglia del Presidente della Repubblica

 

CAORSO/BUENOS AIRES – Il 1° ottobre 2010 il ciclista olimpionico Attilio Pavesi compirà 100 anni. E il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto rendergli omaggio con una medaglia e una dedica.  Un prestigioso riconoscimento per il primo campione olimpico di ciclismo su strada nato a Caorso (Piacenza). Attilio Pavesi da dilettante vinse due medaglie d’oro alle Olimpiadi del 1932 a Los Angeles: nella prova individuale a cronometro su 100 chilometri e nella classifica a squadre, insieme con Giuseppe Olmo e Guglielmo Segato.

Allo scoppio della Seconda guerra mondiale si trovava in Argentina, dove aveva partecipato alla Sei Giorni di Buenos Aires. Non c’erano bastimenti per  tornare in Italia, e allora decise di stabilirsi nella città di Sáenz Peña, dove aprì un negozio di biciclette e organizzò corse ciclistiche. A 93 anni, nel 2003, è tornato in visita nella sua Caorso per qualche mese. Rientrato in Argentina, risiede oggi vicino alla figlia Patricia, presso un ricovero nella città di José C. Paz, a una trentina di chilometri da Buenos Aires.

Ogni anno a Fiorenzuola d’Arda, in questi giorni di luglio, si disputa la Sei giorni delle Rose, nello stesso velodromo inaugurato nel 1929 da Pavesi e oggi a lui intitolato. All’interno del velodromo un museo dedicato al ciclista permette di rivivere la sua impresa leggendaria in quella lontana Olimpiade americana.

Alcuni anni fa la nipote Maria Regina Ciocca ha inviato al sito degli Emiliano Romagnoli nel Mondo la storia del nonno materno (http://www.emilianoromagnolinelmondo.it/wcm/emilianoromagnolinelmondo/rubrica/personaggio/attilio_pavesi.htm ) (Inform)


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