SICUREZZA
Zaia e Maroni presentano il protocollo
di legalità per gli appalti della superstrada pedemontana veneta
VENEZIA - Una serie di procedure specifiche per scongiurare il rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti per la realizzazione della superstrada Pedemontana veneta. E’ quanto previsto dal Protocollo di legalità presentato stamani a Venezia dal ministro dell’Interno Roberto Maroni e dal presidente dalla Regione del Veneto, Luca Zaia.
“
“Opere importanti
come
Il protocollo,
sottoscritto dai prefetti di Vicenza Melchiorre Fallica e di Treviso Vittorio
Capocelli, dal commissario delegato per l’emergenza Silvano Vernizzi e dal presidente
A.T.I. consorzio stabile S.I.S. S.c.p.a. Matterino Dogliani, prevede un rafforzamento
delle procedure antimafia. In particolare l’obbligo del consorzio incaricato
della costruzione della superstrada di conferire alla Prefettura di Vicenza
i dati di società ed imprese cui intende subappaltare lavori o affidare servizi
o forniture e la risoluzione del contratto qualora le procedure di controllo
antimafia diano esito positivo. Il documento dispone inoltre che il Consorzio
individui un referente per ogni singolo cantiere aperto on il compito di predisporre
e trasmettere, ogni settimana, una relazione dettagliata con le indicazioni
delle opere da realizzare, i dati della ditta incaricata, i numeri di targa
o di telaio dei mezzi giornalmente presenti o che hanno accesso al cantiere.
Il “settimanale di cantiere” andrà inviato a Prefetture, Questure, Comandi Provinciali
dei Carabinieri e della Guardia di Finanza di Vicenza e Treviso e alla Direzione
Investigativa Antimafia di Padova. Le forze dell’ordine avranno poi il compito
di incrociare i dati a loro disposizione per evidenziare eventuali anomalie
e pianificare verifiche. (