INFORM - N. 141 - 22 luglio 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

In vista del cambio dell’ente incaricato dal pagamento delle pensioni italiane in Argentina

Una comunicazione del patronato Acli invita i connazionali interessati a recarsi nelle proprie sedi

Certificato di esistenza in vita e copia del documento d’identità saranno inviati a ICBP per evitare disinformazione e ritardi nei pagamenti

 

BUENOS AIRES – Il patronato Acli in Argentina esprime preoccupazione per le difficoltà che potrebbero presentarsi ai pensionati italiani residenti in loco a seguito del nuovo cambiamento dell’ente per la riscossione delle pensioni Inps.

Il patronato ricorda il disagio già manifestato dei connazionali nel 2007, quando l’Istituto previdenziale italiano assegnò il mandato all’ente argentino ICBP, che dispose a sua volta il pagamento delle pensioni attraverso la Banca Itaù.

Ora si preannuncia un nuovo passaggio, che dovrebbe incaricare Citibank del pagamento delle pensioni italiane, probabilmente attraverso Western Union, come già avvenuto nel corso degli ultimi mesi.

Secondo il patronato Acli, qualora la gestione delle pensioni italiane fosse effettivamente affidata a Western Union, si presenterebbero alcune difficoltà operative, dato il numero delle installazioni non sufficiente ad accogliere un pubblico tanto numeroso, l’assenza di riservatezza nel pagamento, la mancanza di una conoscenza pregressa del sistema previdenziale italiano, il mancato riconoscimento del meccanismo di delega, i problemi dovuti al cambio valutario e all’aggiornamento delle informazioni sul sito web.

Per facilitare il passaggio, previsto per il mese di novembre, il patronato Acli sta inviando all’ICBP il certificato di esistenza in vita di tutti i pensionati italiani coinvolti, al fine di evitare problemi di disinformazione che pregiudichino il pagamento della pensione al momento dal cambio definitivo della banca. I connazionali beneficiari di pensione sono invitati pertanto a presentarsi in una qualsiasi sede Acli in Argentina recando con sé il proprio certificato di esistenza in vita e una fotocopia della carta d’identità.

Il patronato ricorda, inoltre, che i pensionati italiani riceveranno dal nuovo ente un formulario utile ad indicare in quale succursale e banca e in che modo intendano ricevere la pensione (sportello, conto corrente, nome della banca, moneta, ecc). E’ fondamentale che tutti i pensionati possiedano una carta d’identità valida (meno di 10 anni), o la carta d’identità del Mercosur, per il mese di novembre, in modo da evitare qualsiasi problema. (Inform)


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