ITALIANI ALL’ESTERO
Il vice presidente dell’Istituto Fernando
Santi in visita in Uruguay
Per Giuliani una serie di incontri relativi
ai progetti di assistenza domiciliare per anziani, un modello sanitario - pubblico
e privato - che anche l’ente previdenziale in loco intende attuare nel Paese
MONTEVIDEO - Dal 6 al 17 luglio il vicepresidente dell’Istituto Fernando Santi, Rino Giuliani, si è recato in Uruguay dove ha avuto numerosi incontri con esponenti delle istituzioni uruguayane e della collettività italiana.
L’Istituto Santi, nella città di Montevideo, insieme al Centro Laziali e l’IFS dell’Uruguay, ha in corso, in convenzione con l’OICS, un progetto di formazione per assistenti familiari laziali e di origine italiana indirizzato al sostegno delle famiglie di anziani italiani.
Un progetto, articolato in corso e tirocinio e svolto con la partecipazione di docenti universitari, che intende formare assistenti familiari da impegnare presso famiglie italiane o di origine italiana alle quali è previsto venga dato un contributo finalizzato alla loro messa in regola.
L’8 luglio Giuliani
ha incontrato nella sede del Banco de Prevision Social (BPS), l’ente
previdenziale uruguayano, Ariel Ferrari, rappresentante dei lavoratori
nella presidenza
nazionale di BPS, che ha sottolineato l’interesse dell’ente al sistema di servizi
alla persona realizzato in Italia, specie
per il modello di assistenza domiciliare fornito attraverso assistenti familiari.
Il sistema dei servizi sociali coordinato dal ministero dello sviluppo sociale uruguayano è infatti in profonda evoluzione e deve tenere conto, anche dal punto di vista della sostenibilità, del fatto che la realtà da cui si parte nel Paese è costituita dall’esistente sistema basato su prestazioni fino a ieri quasi esclusivamente offerte dal mercato privato.
Giuliani, il 15
luglio, ha incontrato anche il gruppo di rappresentanti dei lavoratori BPS insieme
al quale, dopo una introduzione di Miguel Heredia, sono stati approfonditi in
sede tecnico-politica i sistemi sanitari e sociali di Italia e Uruguay, con
particolare attenzione a principi, finanziamento e modelli funzionali della
assistenza domiciliare integrata italiana. Alla fine dell’incontro è stato
preso l’impegno di approfondire insieme, in ottobre, in un apposita sede seminariale,
tre tematiche socio-sanitarie e assistenziali – anziani, minori e disabili
- d’interesse per il BPS, oltre a quella dell’assistenza domiciliare.
Nei giorni precedenti,
nell’impegno rivolto alla sensibilizzazione sul tema degli italiani anziani
non autosufficienti, Rino Giuliani nella sede della Intendencia Municipal di
Montevideo ha avuto un incontro con la responsabile di area Susana Rodriguez,
che aveva già garantito il sostegno della municipalità all’iniziativa che si
sta realizzando d’intesa con l’OICS. In questa occasione è stata riconfermata
la reciproca volontà di dare seguito alla esperienza pilota del corso per
assistenti familiari, attraverso una specifica collaborazione che l’Istituto
ha iniziato con il municipio negli scorsi anni e che aveva dato origine alle
celebrazioni congiunte per il centenario della nascita di Garibaldi.
Il 12 luglio,
Giuliani ha incontrato presso l’Università di Montevideo Rachel Palumbo insieme
ad altre docenti per un confronto sulla problematica degli anziani non autosufficienti.
Infine, per il
progetto in corso, diversi incontri di lavoro si sono avuti con Giuliana Savo
della Consulta della Regione Lazio, con la presidenza del Centro Laziali dell’Uruguay
e con Martin Lescano dell’Istituto Santi in Uruguay.
Infine, nella
sede dell’Inca Cgil, un colloquio con il presidente e il vice presidente dello
Spi Cgil in loco, Bentornati e Rossi, ha messo in evidenza i problemi gravi
e urgenti degli italiani anziani, specialmente quelli residenti nelle aree interne del’Uruguay, dove
le strutture sanitarie e sociali esistenti son ancor più carenti rispetto alla
situazione della capitale, come nel caso dell’assistenza domiciliare, nella
quasi totalità affidata ai privati. (