CAMERA DEI DEPUTATI
Un’interrogazione di Di Biagio e Vignali (Pdl)
per l’incremento della lotta all’evasione fiscale
Chiesta ai Ministri delle finanze e dello Sviluppo
economico l’applicazione dell’inversione contabile anche alle transazioni finanziarie
dei certificati verdi
ROMA –Aldo di Biagio, deputato eletto per il Pdl nella ripartizione Europa, e Raffaello Vignali (Pdl) hanno presentato oggi un’interrogazione a risposta scritta ai Ministri delle Finanze e dello Sviluppo Economico, per sapere “se si possa valutare l’opportunità di applicare il meccanismo dell’inversione contabile, reverse charge, ovvero l’obbligo di versare l’IVA al destinatario della cessione di beni o della prestazione di servizi, anche alle transazioni finanziare dei certificati verdi”.
Si tratta di un meccanismo – si legge nell’interrogazione - “attualmente previsto per il settore edilizio e ampliato da ultima direttiva europea, con riferimento alla prestazione di determinati servizi a rischio di frodi, per le operazioni transfrontaliere e in relazione ad alcuni settori nazionali ad alto rischio (es. costruzioni o rifiuti)”.
I due esponenti del Pdl segnalano che le transazioni finanziarie dei certificati legati al decreto di liberalizzazione del settore elettrico – definiti “verdi” perché legati alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili – “hanno determinato da inizio anno ad oggi fenomeni speculativi e cosiddette frodi carosello ai danni dell’Erario dello Stato causando uno sbilancio IVA di 28 milioni di Euro”.
Nell’interrogazione si ritiene necessario “che il Governo attui una linea dura rispetto a queste operazioni e falsa fatturazione di operazioni inesistenti, in quanto un atteggiamento di maggiore controllo e sanzione di questi fenomeni sarebbe utile e fruttuoso ai fini di una reale lotta all’evasione fiscale”. Per i due esponenti Pdl il governo potrebbe fare di più “per prevenire tali reati tributari, che incidono sul bilancio generale di uno Stato, che in piena crisi economica ha chiesto a tutti i cittadini di fare importanti sacrifici”.
“E’ doveroso,
stringere le maglie del controllo e della sanzione, coordinando al meglio le
operazioni investigative delle forze di polizia e della finanza. Con il recupero
delle somme tolte fraudolentemente alle casse dello Stato e ai portafogli dei
contribuenti rendiamo più etica l’azione di un Paese in piena crisi economica
e si potrebbero poi riutilizzare i soldi recuperati dall’evasione fiscale, -
suggerisce l’interrogazione - creando un fondo a vantaggio e sostegno delle
forze di polizia che lavorano infaticabilmente per la lotta alla criminalità”.
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