INFORM - N.139 - 20 luglio 2010


MEMORIA

Dal portale della Consulta degli emiliano romagnoli nel mondo

Ricordato a Cardiff il 70° anniversario della tragedia dell’Arandora Star

 

BOLOGNA – Il 2 luglio nella capitale del Galles, Cardiff, si è celebrato il 70° anniversario dell’affondamento dell’Arandora Star con una lapide commemorativa in ardesia e una scultura in terracotta incorporata: due materiali, il primo gallese e l’altro italiano, che simboleggiano l’unione tra Italia e Galles accomunati, in questo caso, dal ricordo di una tragedia fortemente legata all’emigrazione.

Com’è noto, il 2 luglio 1940 affondò al largo delle coste irlandesi, colpita da un siluro tedesco, l’ex nave da crociera Arandora Star trasformata in mezzo di trasporto per italiani da internare in un campo di concentramento in Canada, dopo la dichiarazione di guerra di Mussolini alla Gran Bretagna. Questi italiani erano gente pacifica, che si era conquistata un posto nella società inglese lavorando onestamente, come i molti emiliani, soprattutto parmensi della zona di Bardi e piacentini, che avevano fatto fortuna con le gelaterie, i caffè, i ristoranti, i negozi di generi alimentari.

Nel settembre 2008, dopo l’eco delle manifestazioni di Liverpool del 2 luglio, è nato il Comitato per l’Arandora Star Memorial Fund in Wales (Fondo per il Memoriale dell’Arandora Star nel Galles) da parte di un gruppo di volontari, in prevalenza italo-gallesi, che si era accorto della mancanza nel Galles di un simbolo commemorativo legato all’Arandora Star, e ha sentito la necessità di riunirsi per ricordare tutti coloro che perirono nella tragedia (805 uomini inclusi i membri dell’equipaggio e le guardie che erano a bordo), ma anche i sopravvissuti e le loro famiglie, e soprattutto quegli italiani che abitavano nel Galles al momento in cui furono strappati alle loro famiglie, internati e deportati. Ben 54 dei 470 italiani affondati nella tragedia provenivano proprio dal Galles, dove ancora è presente l’associazionismo emiliano-romagnolo. Questo spiega la presenza, alla commemorazione del 70° anniversario, della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo con Romeo Broglia - che rappresentava anche la Provincia di Parma - e di Giuseppe Conti, sindaco di Bardi, il comune che ha pagato il maggior contributo in termine di vittime.

“Ricordiamo quegli eventi dolorosi per offrire un simbolo positivo di pace, di riconciliazione, di preghiera e conforto per guardare avanti”, ha scritto Bruna Chezzi, membro del Comitato Arandora Star Memorial Fund in Wales. “Il nostro è un progetto con ambizioni che vanno oltre il semplice memoriale, e si concretizzano con una raccolta di testimonianze scritte e orali, un libretto commemorativo, una mostra fotografica, e infine una collaborazione con alcune scuole locali per sensibilizzare il pubblico adulto e i bambini”.

Gli incontri istituzionali della delegazione proveniente dall’Emilia-Romagna sono avvenuti con Gary Davies, capo della divisione esteri del governo del Galles, Emy D’Alessandro, dell’Agenzia di sviluppo gallese, e Sandra Stephenson, responsabile delle relazioni internazionali del governo gallese.

Il 1° luglio è stata inaugurata presso l’Old Library la mostra sull’Arandora Star, cui è seguito, presso il Park Hotel, l’incontro di Romeo Broglia con il presidente dell’Associazione Amici Val Ceno, Romeo Basini, e con il direttivo. Il 2 luglio è stato interamente dedicato alla cerimonia dello scoprimento della targa presso la cattedrale di St. David e agli incontri, presso la St. David Hall, con il presidente del Comitato per l’Arandora Star, Domenico Casetta, e con le autorità gallesi e canadesi. Alla cerimonia erano presenti anche l’ambasciatore d´Italia a Londra Alain Giorgio Maria Economides e il viceconsole onorario Nino Contino. (emilianoromagnolinelmondo.it, 19 luglio/Inform)

 


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