CAMERA DEI
DEPUTATI
Presentata in Commissione Esteri risoluzione di Aldo Di Biagio (Pdl) e Franco Narducci (Pd)
“Riconoscere l’11 luglio Giornata della memoria della
strage di Sbrebrenica”
Il documento, sottoscritto da deputati di diverso orientamento
politico, sollecita il Governo all’adozione delle risoluzione del Consiglio
Europeo
ROMA - Oggi
in Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei Deputati, è stata
presentata una risoluzione, a firma congiunta degli onorevoli Aldo Di Biagio
(Pdl) e Franco Narducci
(Pd), condivisa bipartisan da altri deputati, al fine di sollecitare l’impegno
del Governo all’adozione delle risoluzione del Consiglio Europeo, P6-TA
(2009) 0028, con cui si chiede ai governi europei e dei Balcani Occidentali
di riconoscere ufficialmente l’11 luglio come
“Sono felice
– ha commentato Di Biagio - dell’immediata sottoscrizione trasversale e bipartisan
della risoluzione, che ha un alto valore simbolico e rappresenta il doveroso
tributo alle vittime di quell’orrendo genocidio che fu perpetrato in tre giorni
e che ha visto il massacro di più di 8.500 musulmani”. “L’Italia, in quanto
paese dell’Unione Europea e membro delle Nazioni Unite e della NATO, ha
il dovere morale e istituzionale – ha detto il deputato - di riconoscere le
istanze delle vittime o delle famiglie di vittime di quella strage che ancora
oggi vivono in Bosnia e chiedono giustizia e verità, il dovere di mostrare
rispetto e riconoscimento nei confronti delle migliaia di cittadini bosniaci
che oggi vivono e lavorano nel nostro paese, l’occasione per ribadire ancora
una volta il valore della dignità di tutti gli essere umani, indipendentemente
da razza, etnia o religione”.
“L’adozione
della Risoluzione europea per il nostro Paese significa completare il processo
di riconciliazione con quei fatti attraverso lo strumento importante
della memoria, in quanto – ha concluso Di Biagio – la memoria rappresenta
un monito teso a ricordare a tutta l’umanità e alle generazioni future
che la dignità umana non può essere più violata e in modo così profondo
e insopportabile”.(