INFORM - N. 139 - 20 luglio 2010


APPROFONDIMENTI

Sul sito dei Lombardi nel mondo

Online la ricerca sull’emigrazione lombarda all’estero

Un’analisi realizzata dall’Istituto regionale di Ricerca della Lombardia (IRER)

 

MANTOVA – E’ disponibile sul sito dei Lombardi nel mondo (www.lombardinelmondo.org) la ricerca sulla storia dell’emigrazione lombarda realizzata dall’Istituto regionale di Ricerca della Lombardia (IRER) e intitolata “L’emigrazione lombarda”.

Si tratta di una prima raccolta sistematica delle informazioni di base sul fenomeno migratorio regionale, accompagnata da una sistematizzazione della bibliografia esistente, compresa quella relativa alle forme più significative di emigrazione specialistica proveniente dall’area.

Nei secoli passati, infatti, l’emigrazione lombarda non è stata soltanto di sopravvivenza: molti lombardi sono emigrati con funzioni specialistiche e di eccellenza, divenendo figure di primo piano nelle nazioni ospitanti - ricorda sul portale Ernesto Milani, segnalando la ricerca.

L’analisi pubblicata si divide in due parti. La prima, strutturata in quattro capitoli, si propone come strumento iniziale per una storia dell’emigrazione lombarda. Il primo capitolo ne introduce una sintesi illustrandone la cronologia, la dimensione, la geografia delle destinazioni nazionali e estere, i protagonisti e le loro attività, il ruolo femminile e l’importanza delle risorse finanziarie, le comunità all’estero e le caratteristiche dell’emigrazione della seconda metà del Novecento e di quella attuale.
Il secondo capitolo analizza la tradizione regionale migratoria moderna. I tre paragrafi illustrano i confini e le traiettorie dei sistemi migratori lombardi; i fattori espulsivi e le competenze di mestiere che hanno motivato le partenze e infine le migrazioni di fine secolo XVIII fino alla rivoluzione francese.

Il terzo capitolo verte sugli ultimi due secoli con un forte accento sulla mobilità della regione alpina, con analisi sulle catene migratorie, sulle comunità sedimentate all’estero e un raffronto comparativo con le altre migrazioni delle regioni settentrionali.
Il quarto capitolo presenta ventiquattro biografie di lombardi attivi all’estero e noti per le loro attività, che sono raccolte secondo le aree geografiche d’azione dei vari protagonisti.

La seconda parte propone il primo esempio di bibliografia ragionata dell’emigrazione lombarda.
In appendice, un dossier sulle attività delle associazioni lombarde attive oggi nel mondo, con una raccolta di biografie dei loro esponenti. Il dossier, legato all’esperienza dell’emigrazione dal Mantovano, esemplifica la ricchezza dell’attualità del fenomeno migratorio lombardo e l’ampiezza della ricerca da svolgere su quest’ultimo e sull’iniziativa dei lombardi all’estero. Chiude il testo una nota sulla storia della presenza lombarda in Messico. Tra il 1876 e il 1900 l’oltre mezzo milione di lombardi espatriati pone la Lombardia al quarto posto tra le regioni più mobili del Paese dopo Veneto, Friuli e Piemonte, con un tasso del 9,9%. Gli oltre 823.000 migranti tra 1900 e 1915 rappresentano ancora il 9,4 % di tutta l’emigrazione italiana. L’importanza numerica del primo periodo mette in risalto l’esperienza migratoria precedente l’unità d’Italia.

Questa ridefinizione storica dell’emigrazione lombarda permette di ricostruire la storia del Paese ma anche di un’identità locale e regionale, attraverso l’approfondimento della dimensione storica dell’economia locale, l’analisi della formazione del carattere regionale, della specificità produttiva che si è sviluppata attraverso la diaspora e degli insediamenti dei lombardi all’estero insieme alle loro attività. I risultati si rivelano utili anche per l’attivazione di scambi reciproci di assistenza da parte della Regione e per riaffermare l’appartenenza originaria dei corregionali residenti all’estero.

Il responsabile del progetto di ricerca è Alessandro Colombo di IRER, mentre Giuseppe Costa, dirigente relazioni internazionali della Regione, ha diretto il gruppo di lavoro tecnico così costituito: Patrizia Audenino, professore associato di storia contemporanea all’Università degli Studi di Milano; Marina Cavalera, professore associato di storia moderna nel medesimo ateneo; Daniele
Marconcini, presidente dell’associazione dei Mantovani nel Mondo di Mantova ed Ernesto Milani, ricercatore di storia dell’emigrazione, collaboratore del portale dei Lombardi nel Mondo. (Inform)


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