INFORM - N. 139 - 20 luglio 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

Prosegue la visita di Fabio Porta (Pd) nello stato brasiliano di Santa Catarina

L’incontro con i sindaci e i rappresentanti delle nostre comunità di Criciuma e Nova Venezia

 

NOVA VENEZIA - Dopo aver partecipato al decimo raduno annuale della famiglia De Luca a Criciuma, che ha visto la partecipazione di oltre seicento persone giunte dal Brasile e dalla vicina Argentina, il vice presidente del Comitato per gli italiani all’estero della Camera Fabio Porta ha incontrato i rappresentanti istituzionali della regione e gli esponenti della nostra collettività.

Il parlamentare del Partito Democratico, che era accompagnato dal nuovo agente consolare italiano Guilherme Bortoluzzi, è stato ricevuto presso i rispettivi palazzi municipali dai sindaci di Criciuma e Nuova Venezia, due città fortemente caratterizzate dalla presenza italiana e attualmente impegnate a mantenere vivo con gemellaggi e interscambi questo rapporto privilegiato con l’Italia ed in particolare con il Veneto, regione d’origine di gran parte dei connazionali che qui emigrarono tra la fine dell’ottocento e l’inizio del novecento.

In entrambe le città Porta ha incontrato i rappresentanti delle principali entità italo-brasiliane, con i quali si è intrattenuto a lungo per discutere le principali problematiche relative al rapporto del nostro Paese con le sue comunità che vivono all’estero. Il deputato ha anche concesso alcune interviste a giornali e radio locali e visitato la nuova sede della ACIC (Associazione Imprenditoriale di Criciuma); nel corso di questi incontri sono stati approfonditi tutti gli aspetti relativi agli attuali e futuri rapporti tra Italia e Brasile, con riferimento non soltanto alle questioni della collettività italo-brasiliana ma anche all’area delle relazioni culturali ed economiche. “Nel corso dei mie incontri – ha dichiarato Porta a conclusione della visita – ho riscontrato un interesse ed una disponibilità comune ai miei interlocutori: le istituzioni brasiliane e i rappresentanti delle nostre associazioni sono più disposti dare che a ricevere.  Forse – aggiunge il deputato eletto in America Meridionale – l’Italia non è ancora consapevole di questo potenziale, e continua a vedere le nostre collettività all’estero come un problema e non come una grande opportunità”.(Inform)


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