INFORM - N. 138 - 19 luglio 2010


PARTITI

Bersani e la collettività italiana di New York

Il segretario del Pd illustra a Brooklyn la posizione del partito sulle politiche per i connazionali nel mondo

 

NEW YORK - Al termine dei suoi numerosi impegni ufficiali a Washington, Pier Luigi Bersani si è recato al Club San Cono di Brooklyn per dialogare con i rappresentanti dei Circoli Pd degli Stati di New York, New Jersey, Connecticut, Pennsylvania e Illinois e con il folto pubblico di esponenti di tutti i tipi di emigrazione, da quella tradizionale alle generazioni nate in Usa alle nuove generazioni di professionisti, giornalisti e studiosi, giovani, donne e anziani.

Dopo il benvenuto da parte del presidente del Club, Rocco Manzolillo, la serata si è aperta con gli interventi di Elena Luongo, giovane attivista del circolo Pd del Queens, dell’ex senatore Renato Turano, imprenditore di successo e di Silvana Mangione (Cgie), dell’assemblea esteri del Pd . L’incontro è proseguito con le domande di alcuni presenti, fra cui Pasquale Nestico (Cgie), del Pd di Filadelfia; Pasquale Masullo Consultore per l’emigrazione della Campania; Susie Leonardis, infermiera in pensione; Raffaele La Gamba per il quotidiano locale; Tony Colavita sull’immigrazione. Moderatore Gianluca Galletto.

Pier Luigi Bersani ha ringraziato gli astanti affermando: “Ho fatto molti incontri in questa missione, ma questo è il più bello di tutti, questo incontro voluto in un luogo che desse uno  spaccato di quello che vuole essere il Pd”, e ha aggiunto: “Siete una meraviglia!”.  Bersani ha chiarito gli obiettivi del suo viaggio in USA: tenere i rapporti con il Pd Usa; scambiare idee con le think tank e le massime cariche politiche americane sulla crisi economica mondiale e sulle vicende internazionali; presentare i progetti del Pd per una futura gestione del governo al fine di far comprendere ai massimi ambienti americani che non esiste soltanto l’Italia di Berlusconi. Si è quindi lanciato in una chiara e serena disamina della delicata situazione economica in Europa e di quella politica in Italia.

Per quanto riguarda gli italiani all’estero, ha fatto sua, mettendola alla base della futura azione del Pd, la petizione del Cgie in cui si chiede di andare prima possibile alle elezioni di Comites e Cgie, procedere ad una riforma concertata degli organismi di rappresentanza dopo le riforme istituzionali, riaprire i tagli dei contributi all’insegnamento di lingua e cultura e alla stampa italiana all’estero e mantenere intatta la rete diplomatico consolare specialmente nei paesi in cui le distanze sono grandi e la presenza delle comunità è capillare. Bersani ha preso spunto dall’assemblea per descrivere il Pd: partito del popolo; partito della Costituzione: “la nostra è la più bella del mondo!”. “L’Unità d’Italia – ha aggiunto - è ancora da fare, perché vi è tuttora un grande divario fra Nord e Sud”. La riunione si è conclusa con una standing ovation da parte della platea. (Inform)


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