PARTITI
Bersani e la collettività italiana di New York
Il segretario del Pd illustra a Brooklyn la posizione
del partito sulle politiche per i connazionali nel mondo
NEW YORK - Al termine dei suoi numerosi
impegni ufficiali a Washington, Pier Luigi Bersani si è recato al Club San Cono
di Brooklyn per dialogare con i rappresentanti dei Circoli Pd degli Stati di
New York, New Jersey, Connecticut, Pennsylvania e Illinois e con il folto pubblico
di esponenti di tutti i tipi di emigrazione, da quella tradizionale alle generazioni
nate in Usa alle nuove generazioni di professionisti, giornalisti e studiosi,
giovani, donne e anziani.
Dopo il benvenuto da parte del presidente
del Club, Rocco Manzolillo, la serata si è aperta
con gli interventi di Elena Luongo, giovane attivista
del circolo Pd del Queens, dell’ex senatore Renato
Turano, imprenditore di successo e di Silvana Mangione (Cgie), dell’assemblea esteri del Pd . L’incontro è proseguito
con le domande di alcuni presenti, fra cui Pasquale Nestico (Cgie), del Pd di Filadelfia;
Pasquale Masullo Consultore per l’emigrazione della
Campania; Susie Leonardis, infermiera in pensione; Raffaele La Gamba per il
quotidiano locale; Tony Colavita sull’immigrazione.
Moderatore Gianluca Galletto.
Pier Luigi Bersani ha ringraziato gli
astanti affermando: “Ho fatto molti incontri in questa missione, ma questo è
il più bello di tutti, questo incontro voluto in un luogo che desse uno spaccato
di quello che vuole essere il Pd”, e ha aggiunto: “Siete una meraviglia!”. Bersani
ha chiarito gli obiettivi del suo viaggio in USA: tenere i rapporti con il Pd
Usa; scambiare idee con le think tank e le massime
cariche politiche americane sulla crisi economica mondiale e sulle vicende internazionali;
presentare i progetti del Pd per una futura gestione del governo al fine di
far comprendere ai massimi ambienti americani che non esiste soltanto l’Italia
di Berlusconi. Si è quindi lanciato in una chiara e serena disamina della delicata
situazione economica in Europa e di quella politica in Italia.
Per quanto riguarda gli italiani all’estero,
ha fatto sua, mettendola alla base della futura azione del Pd, la petizione
del Cgie in cui si chiede di andare prima possibile
alle elezioni di Comites e Cgie, procedere ad una riforma concertata degli organismi
di rappresentanza dopo le riforme istituzionali, riaprire i tagli dei contributi
all’insegnamento di lingua e cultura e alla stampa italiana all’estero e mantenere
intatta la rete diplomatico consolare specialmente nei paesi in cui le distanze
sono grandi e la presenza delle comunità è capillare. Bersani ha preso spunto
dall’assemblea per descrivere il Pd: partito del popolo; partito della Costituzione:
“la nostra è la più bella del mondo!”. “L’Unità d’Italia – ha aggiunto - è ancora
da fare, perché vi è tuttora un grande divario fra Nord e Sud”. La riunione
si è conclusa con una standing ovation da parte della platea. (Inform)